Un saluto a tutti gli utenti del portale di Progettimultimediali.com – In questo articolo, esploreremo come installare estensioni e moduli in Drupal, sia nella versione più recente del CMS che con il metodo tradizionale di Drupal Core. Affronteremo anche una breve storia sull’evoluzione dell’installazione delle estensioni in Drupal, dalle versioni precedenti alla 8 fino alle attuali.Drupal 7: Un’Apparente RivoluzioneInstallare un nuovo modulo con Drupal 7 era relativamente semplice. Bastava cliccare su un link o un pulsante analogo e si avevano a disposizione due metodi: incollare il link reperibile dalla lista dei moduli sul portale di drupal.org oppure scaricare il file sul proprio computer e procedere a un’installazione manuale tramite il pulsante “sfoglia”. Cliccando su “installa”, il modulo veniva facilmente integrato nella versione di Drupal 7.Questa soluzione sembrava aver rivoluzionato l’installazione delle estensioni, considerando che precedentemente era ancora più complicata. Tuttavia, ci si è presto resi conto di alcune limitazioni.Le Limitazioni di Drupal 7Le limitazioni risiedevano nel fatto che ogni estensione in Drupal richiede, per il suo funzionamento, l’installazione e a volte l’attivazione di alcuni moduli complementari. Ad esempio, il modulo Field necessitava dell’installazione dei moduli Field SQL storage, text, comment, image e così via. Se questi moduli non erano presenti, Field non poteva funzionare. Questa era una prima limitazione, poiché occorreva installare manualmente tutte le dipendenze.Un altro problema era che a volte questi moduli necessitavano di aggiornamenti o collegamenti con librerie esterne, ovvero piccoli programmi PHP open source che dovevano essere installati preventivamente. Non bastava quindi aggiungere altri moduli, ma anche queste librerie esterne.L’Introduzione di ComposerPer ovviare a questi problemi di dipendenza e di gestione delle librerie, è stato deciso di introdurre Composer. Composer è un software open source che può essere installato sugli hosting e che permette di gestire automaticamente le dipendenze tra i moduli e di installare o aggiornare facilmente le librerie.L’Installazione con ComposerPer molti, questa novità ha complicato un po’ le cose, poiché il sistema di installazione di Drupal 7 è stato in parte temporaneamente mantenuto, ma l’introduzione di Composer ha portato a un sistema di funzionamento a linea di comando.Per collegarsi tramite Composer al proprio Drupal e installare le estensioni, occorre un accesso SSH, i dati di login del servizio FTP e aprire il prompt dei comandi (o la console di Linux).La sintassi per collegarsi al server è:ssh nomeutente@url-del-sitoDopo aver inserito la password, ci si collega tramite SSH e si può utilizzare Composer. È necessario raggiungere la directory dove è installato Drupal (ad esempio nel nostro caso, public_html).Con Composer, è possibile installare nuovi moduli, aggiornarli e persino installare Drupal stesso.Aggiornamento del Core di Drupal con ComposerPer aggiornare il core di Drupal, si utilizza il comando:php composer.phar update drupal/core –with-dependenciesDopo l’aggiornamento, è consigliabile eseguire un update del database tramite la URL del sito (update.php).Installazione di un Modulo con ComposerPer facilitare l’installazione dei moduli, è possibile utilizzare il modulo Project browser, una caratteristica della nuova versione di Drupal CMS. Questo modulo permette di visualizzare la lista dei moduli e di installarli tramite Composer.Ad esempio, per installare il modulo Metatag, si può utilizzare il comando:php composer.phar require drupal/metatagDopo l’installazione, è necessario aggiornare il database e pulire la cache.Drupal CMS vs Drupal CoreA gennaio 2025, Drupal si è sdoppiato in Drupal CMS (ereditato da Drupal Starshot) e Drupal Core. La differenza principale è che Drupal CMS ha una grafica diversa ed è corredato di più moduli per facilitarne l’utilizzo, tra cui Automatic update e Project browser.In Drupal CMS, l’installazione dei moduli è più semplice e non richiede l’uso diretto della linea di comando di Composer, che funziona in background.Tuttavia, è consigliabile utilizzare ancora la versione Drupal Core e attendere che i moduli di Drupal CMS maturino.Spero che questo articolo ti sia utile. Per ulteriori tutorial, continua a seguire il canale di Progettimultimediali.com
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Drupal ora offre due versioni principali:Drupal CMS: una versione user-friendly, pensata per chi ha meno esperienza con Drupal. Permette l’installazione di moduli ed estensioni attraverso un’interfaccia grafica, senza necessità di utilizzare Composer dalla linea di comando.Drupal Core: la versione tradizionale, destinata a utenti più esperti. L’installazione di moduli avviene tramite Composer, mantenendo la piena flessibilità e il controllo avanzato della piattaforma.Nonostante le differenze, le due versioni condividono la stessa base. Drupal CMS include già moduli preinstallati per facilitare l’uso, mentre Drupal Core richiede un’installazione manuale di questi componenti.Dalla Dashboard di Drupal CMS, l’interfaccia si presenta con un pannello di controllo sulla sinistra, offrendo un’esperienza di navigazione più intuitiva. La versione base è in inglese, ma è possibile tradurre l’interfaccia in italiano direttamente dalle impostazioni.Per tradurre Drupal CMS in italiano, basta seguire questi passi:Accedere alla sezione Extend e individuare i moduli per la gestione delle lingue.Installare i moduli necessari alla traduzione.Andare su Configurazione > Regional Settings, selezionare “Italiano” come lingua principale e impostare il fuso orario.Aggiungere la lingua italiana da Configurazione > Linguaggi.Attendere il download e l’installazione automatica della traduzione.Una volta completata la configurazione, gran parte dell’interfaccia sarà tradotta, con aggiornamenti progressivi per eventuali elementi ancora in inglese.Una delle principali novità di Drupal CMS è l’inclusione di moduli preinstallati, che semplificano l’utilizzo della piattaforma. Tra questi troviamo:Media Library: simile a WordPress, facilita la gestione dei contenuti multimediali.Automatic Updates: permette di aggiornare il sistema senza operazioni manuali complesse.Project Browser: offre un’interfaccia grafica per la ricerca e l’installazione di nuovi moduli senza usare Composer.Drupal Core mantiene la struttura tradizionale, con un approccio pensato per sviluppatori e utenti esperti. La gestione dei moduli avviene tramite Composer, garantendo maggiore controllo e stabilità.L’introduzione di Drupal CMS segna un passo avanti nella semplificazione dell’esperienza utente, rendendo il CMS accessibile a un pubblico più ampio. Tuttavia, Drupal Core resta la scelta ideale per chi necessita di una gestione avanzata e personalizzata.Con questa nuova suddivisione, Drupal mira a soddisfare le esigenze sia di chi cerca un CMS facile da usare, sia di chi desidera il massimo della flessibilità e del controllo.
In questo articolo studieremo come installare o aggiornare moduli e temi tramite Composer che è uno strumento diventato indispensabile per lo sviluppo di siti web con Drupal. Non è una procedura semplicissima e secondo noi questo è stato uno dei tanti problemi che hanno spinto la community di Drupal a trovare soluzioni semplificate che poi sono sfociate nel progetto Drupal Starshot (rinominato in Drupal cms).In particolare utilizzeremo lo strumento su un sito web di prova messo a disposizione gratuitamente dal Provider Host.it e dunque l’esperienza sarà calibrata sull’utilizzo di Drupal su questo Hosting. Su altri spazi web composer potrebbe essere leggermente diverso…è sempre bene chiedere come procedere all’assistenza tecnica del proprio Hosting Provider. Quello che a noi interessa sottolineare in questo articolo è la logica e il funzionamento dello strumento composer con Drupal.Inoltre per eseguire questa prova utilizzeremo il nostro terminale Linux Mint, per altri sistemi operativi occorre utilizzare i relativi terminali come il prompt dei comandi in Windows. Ci sono comunque altri metodi di collegamento al server del nostro Provider, il software “Putty” è uno di questi. Il passo iniziale dell’utilizzo del modulo composer in gran parte degli hosting provider è il collegamento del nostro computer con il Server hosting tramite il protocollo SSHIl protocollo SSH (Secure Shell) fornisce un accesso sicuro ai computer remoti perchè permette di crittografare la comunicazione tra client e server. Questa possibilità deve essere messa a disposizione dal Provider ed ecco perchè uno dei tanti motivi per cui con Drupal occorre scegliere hosting performanti è appunto questa.Utilizzando la nostra console di Linux Mint eseguiamo il primo collegamento al server tramite SSH che host.it ci mette a disposizione. Per fare questo abbiamo bisogno di conoscere i dati di Login FTP al nostro sito web.Anche Drupal può essere installato tramite composer ma noi per la nostra prova abbiamo utilizzato “Softaculous” e quindi ci limiteremo a installare con composer solo moduli e temi.Utilizzeremo il comando:sudo ssh ugwqs2e7@test22.sviluppo.host – dove la parte iniziale è la user FTP e “test22.sviluppo.host” è il nome del nostro sito web.Nel caso di Linux, ci verrà richiesta la password di sistema e occorre rispondere “yes” alla domanda che ci verrà proposta successivamente. Portiamoci nella directory della root di Drupal e digitiamo la password FTP (non vedremo i caratteri che digitati).Questa è l’installazione dei pacchetti di composer all’interno del servercurl -ss https://getcomposer.org/installer | phpInstallare il modulo o il tema tramite il link composer da recuperare nelle istruzioni del moduloNel nostro caso abbiamo prelevato il link di composer al modulo “Project Browser” che sarà installato di serie nella nuova versione di Drupal cms…e che comunque è già presente nelle ultimissime versioni di Drupal. ed adattato con il comando (nel caso di Host.it), il tutto deve essere installato nella cartella del cms:php composer.phar require 'drupal/project_browser:^2.0@alpha'In caso di esito negativo seguire prima le istruzioni a video o contattare il proprio Provider e ripetere il comandoA questo punto il pacchetto sarà installato con tutte le relazioni necessarie senza preventivamente installare moduli complementari. Il vantaggio di composer è dunque quello di rendere più veloce e semplice l’installazione e la configurazione delle estensioni. Come per i moduli la procedura per l’installazione dei temi è analoga. Ricordiamo che spesso i moduli in Drupal richiedono l’installazione di altre estensioni complementari. Composer risolve questo problema corredando gli elementi con tutte le estensioni necessarie per il loro funzionamento.Nel video successivo verrà approfondito il concetto di installazione con un ulteriore modulo e di un tema grafico tramite composer.Nella prossima versione di Drupal cms tutti questi procedimenti saranno eseguiti in automatico dal cms e in background. L’utente potrà operare esclusivamente dal browser senza la complicazione di entrare nella console del proprio sistema operativo e digitare comandi testuali che potrebbero risultare ostici a molti e anche differenti in base ai diversi Provider. Questo renderà Drupal più User Friendly…un fattore importante che, a nostro avviso, ha fatto allontanare molti utenti dal cms negli ultimi anni dirottandoli verso altre piattaforme più smart. Se hai dubbi o vuoi approfondire l’argomento, contattami per una sessione di orientamento gratuita. Il mio ruolo è quello di consulente web: affianco imprenditori, freelance e webmaster per aiutarli a usare gli strumenti digitali in modo strategico ed efficace. Posso guidarti passo dopo passo come un coach, durante l’esercizio del tuo lavoro sul sito e in tutta la comunicazione digitale: insieme possiamo trovare la soluzione più adatta alle tue esigenze reali, senza perdere tempo ed energie. Non sei solo!
“Drupal 11 è appena stato rilasciato, mentre la comunità apre la strada a Drupal CMS, il prodotto dell’iniziativa Starshot. Costruito sul core Drupal e sui comuni moduli contrib, Drupal CMS renderà l’incredibile potenza di Drupal più utilizzabile per tutti.”Adesso cambia tutto e la data è fissata per il 15 Gennaio 2025…Drupal farà un altro passo da gigante. Da sempre sinonimo di flessibilità e potenza, sta compiendo un salto in avanti con Starshot. Il nuovo progetto mira a unificare le migliori caratteristiche di Drupal con un’interfaccia utente intuitiva e un approccio più orientato al drag-and-drop. Questo permetterà di ottenere un CMS in grado di creare siti web personalizzati e complessi senza le tradizionali barriere di ingresso. Sarà rivolto anche ai nuovi utenti che non hanno mai avuto esperienze nell’utilizzo con questo cms. Drupal è sempre stato apprezzato per la sua flessibilità e potenza, ma la sua complessità iniziale ha spesso scoraggiato i principianti. Con Starshot, Drupal si apre a un nuovo pubblico, promettendo un’esperienza utente più intuitiva e accessibile. Quasi certamente Drupal Starshot non sarà il nome definitivo ma solo quello utilizzato in fase di sviluppo. A lavori ultimati si chiamerà semplicemente “Drupal CMS“, resterà un prodotto Open Source sempre in rapida evoluzione che consentirà ai creatori di siti web, anche senza esperienza in Drupal, di creare facilmente nuovi progetti web. Tutto questo sarà possibile grazie all’introduzione di nuovi elementi innovativi come ad esempio i “Recipies” (Ricette) che potranno anche essere preconfigurati utilizzando esclusivamente il proprio browser.Attualmente il progetto è ancora in fase beta, ma si può installare e testare il prototipo su tecnologia “ddev/Docker” attraverso il seguente link:https://git.drupalcode.org/project/drupal_cmsDrupal Starshot promette di far creare siti web in modo semplice ed intuitivo racchiudendo all’interno del pacchetto di installazione tutti quei moduli già esistenti in Drupal ma che con questo progetto assumono un nuovo significato per differenti obiettivi. E’ abbastanza complicato infatti spiegare ad un neofita in Drupal concetti come l’utilizzo del modulo Paragraphs, Layout Paragraphs, Layout Builder etc, la loro installazione in un ambiente Drupal puro risulterebbero abbastanza difficili da comprendere, almeno nel breve termine per un utente alle prime armi con il cms. In un ambiente studiato appositamente anche per i principianti si cambierà metodo e tutta l’esperienza di Drupal sarà racchiusa nel Kit di installazione di Starshot.Drupal Starshot (o Drupal cms come si chiamerà) sarà affiancato da Drupal Core (diciamo l’attuale Drupal) che verrà quindi riservato ad un pubblico di sviluppatori più avanzato. Comunque i due elementi non si escludono ma potranno vivere parallelamente, ampliati e modificati in base alle proprie esigenze senza alcuna sorta di limitazione. L’unica differenza resterà questa: Drupal CMS avrà un approccio molto semplificato rispetto a Drupal Core più riservato ad una utenza già avviata.Drupal Starshot verrà corredato di serie da un pacchetto di estensioni che faranno parte del kit. Al suo interno troveremo il tema “Gin” lato amministrazione , i moduli Navigation, Coffee e Project Browser. Inoltre partirà anche con un set di elementi Media già esistenti e contenuti preconfigurati.Durante la fase di installazione semplificata ci chiederà di iniziare con una configurazione già prestabilita che preparerà un kit di moduli, contenuti, etc adatti ai nostri obiettivi. In pratica sono già le “Recipes” che poi in seguito potremo ulteriormente sviluppare. Dopo l’installazione troveremo una dashboard molto più intuitiva rispetto al pannello di controllo tradizionale di Drupal 11 Gli elementi più importanti del nuovo Drupal CMS che rivoluzioneranno il lavoro degli sviluppatori (anche principianti) sono:Recipes o (Ricette): In Drupal, un recipe è essenzialmente una collezione di configurazioni che definiscono come dovrebbe essere strutturato un sito web. Immagina un recipe come una sorta di “ricetta” che ti indica gli ingredienti (moduli, temi, configurazioni) e i passaggi (installazione, abilitazione, configurazione) necessari per creare un determinato tipo di sito.Esempi di utilizzoCreazione di un blog: un recipe può installare e configurare i moduli necessari per creare un blog, come quelli per la gestione dei contenuti, la creazione di categorie e la gestione dei commenti.Implementazione di un sito e-commerce: un recipe può installare e configurare un modulo e-commerce completo, con funzionalità per la gestione dei prodotti, dei carrelli e dei pagamenti.Creazione di un sito multilingue: un recipe può configurare il sito per gestire contenuti in più lingue e impostare le traduzioni.In conclusione:I recipes sono uno strumento molto potente in Drupal che permette di automatizzare molte delle attività di configurazione e di gestire in modo più efficiente i siti web e lavorare in modo più rapido e produttivo.Project Browser: Immagina il Project Browser come un negozio di moduli Drupal direttamente integrato nell’interfaccia di amministrazione del tuo sito. Questo strumento ti permette di:Cercare moduli: Puoi effettuare ricerche per nome, categoria o parola chiave per trovare esattamente il modulo che ti serve.Installare moduli: Una volta trovato il modulo desiderato, puoi installarlo con un semplice click.Visualizzare dettagli: Ogni modulo è accompagnato da una descrizione dettagliata, informazioni sulla compatibilità e recensioni degli utenti.Perché è così utile?Semplifica l’installazione: Elimina la necessità di cercare moduli su Drupal.org e di eseguire manualmente i comandi di installazione.Centralizza la gestione: Tieni traccia di tutti i moduli installati direttamente dall’interfaccia del tuo sito.Migliora la scoperta: Scopri nuovi moduli e le ultime versioni disponibili. Integrazione con Composer:Project Browser lavora in stretta collaborazione con Composer, il gestore di dipendenze di PHP. Quando installi un modulo tramite Project Browser, in realtà stai eseguendo un comando Composer in background. Questo garantisce una gestione precisa e affidabile delle dipendenze del tuo progetto.Un esempio pratico:Supponiamo che tu voglia aggiungere un modulo di contatto al tuo sito Drupal. Basta aprire il Project Browser, cercare “modulo contatto”, selezionare il modulo più adatto alle tue esigenze e cliccare su “Installa”. In pochi secondi, il modulo sarà installato e pronto all’uso.Experience Builder: in poche parole, è un potente strumento visuale che permette di creare layout personalizzati per le pagine del tuo sito web in modo intuitivo e senza dover scrivere codice. È come avere un editor WYSIWYG (What You See Is What You Get) super potenziato, appositamente progettato per Drupal.Quali sono le sue principali caratteristiche?Layout Builder integrato: Al cuore dell’Experience Builder troviamo il Layout Builder, un modulo che consente di organizzare i contenuti sulla pagina trascinando e rilasciando blocchi predefiniti (ad esempio, un titolo, un’immagine, una colonna di testo).Paragraphs: Questo modulo permette di creare contenuti composti da diversi elementi, come immagini, gallerie, citazioni, ecc., che possono essere facilmente organizzati e riutilizzati in diverse pagine.Single Directory Components (SDC): Questa funzionalità consente di creare componenti personalizzati e riutilizzabili, che possono essere gestiti e aggiornati in modo indipendente.Integrazione con altri moduli: L’Experience Builder si integra perfettamente con altri moduli Drupal, come Layout Discovery e Field Layout, offrendo un’esperienza di creazione di contenuti ancora più flessibile.Quali sono i vantaggi dell’Experience Builder?Migliore collaborazione: L’Experience Builder facilita la collaborazione tra sviluppatori e content editor.Maggiore flessibilità: Puoi creare layout personalizzati per ogni tipo di contenuto, senza essere limitato da template predefiniti.Maggiore velocità: La creazione di nuove pagine è più rapida e intuitiva, grazie all’interfaccia visuale.Maggiore controllo: Hai il pieno controllo sulla struttura e sull’aspetto delle tue pagine. Drupal Starshot rappresenta un punto di svolta per Drupal. Questa nuova iniziativa ci offre un’opportunità unica per ripensare il modo in cui costruiamo i nostri siti web. Siamo entusiasti di far parte di questa rivoluzione e di contribuire allo sviluppo di un futuro ancora più luminoso per Drupal.
Casa Federica – Alloggi turistici nel cuore di Isola del LiriBenvenuti a Casa Federica, un piccolo rifugio di charme situato nel centro storico di Isola del Liri Superiore, uno dei borghi più suggestivi del Lazio, celebre per la sua cascata naturale nel cuore del paese, un unicum in Europa.I nostri due alloggi, entrambi situati al primo piano di un elegante palazzo d’epoca di fine Ottocento, si affacciano uno di fronte all’altro, offrendo intimità e tranquillità in un contesto storico affascinante.Ogni camera è arredata con cura e personalità, con dettagli che richiamano l’anima autentica del territorio: materiali naturali, tocchi di design contemporaneo e un’atmosfera accogliente pensata per farvi sentire a casa.A pochi passi da Casa Federica potrete scoprire:la celebre Cascata Grande,il Castello Boncompagni-Viscogliosi,le passeggiate lungo il Liri,e un vivace centro storico ricco di botteghe, caffè e sapori locali.Nel raggio di poche centinaia di metri troverete tutto ciò che serve per un soggiorno senza pensieri: supermercati, farmacie, bar, pasticcerie artigianali e ristoranti tipici.Che siate in viaggio per rilassarvi, esplorare la Valle del Liri o vivere un weekend romantico, Casa Federica è il punto di partenza ideale per scoprire la bellezza nascosta di un luogo ancora autentico e poco turistico.CIN: IT060043C24EALIIZV – IT060043C2RHAK2KNF All’interno di un palazzo storico di fine ‘800 Sito web: www.homecasafederica.com Via Guglielmo Marconi, 8 Isola del Liri (Fr) Tel. 3773383223 Mappa Google ➦ clicca*** Virtual Tour ***
Dopo un aggiornamento di Drupal occorre procedere anche ad un aggiornamento del database MySqL a cui il cms è collegato. Questa procedura comporta un messaggio a video che spesso allarma gli utenti sul fatto che qualche cosa sia andata per il verso sbagliato durante la procedura di update.In realtà non bisogna allarmarsi perchè il fenomeno fa parte dei numerosi punti di sicurezza che Drupal ci offre. Procediamo con ordine…Dopo la procedura di aggiornamento potrebbe apparire un messaggio di questo tipo:In order to run update.php you need to either have “Administer software updates” permission or have set $settings[‘update_free_access’] in your settings.phpIl messaggio ci dice semplicemente che occorre modificare il file settings.php relativamente all’istruzione:$settings[‘update_free_access’] = FALSE;che deve diventare$settings[‘update_free_access’] = TRUE;Magicamente dopo questa modifica tutto torna al suo posto e possiamo eseguire la procedura di update e quindi visualizzare di nuovo correttamente il nostro database.Il problema che possiamo incontrare ulteriormente è che il nostro hosting a volte produce delle protezioni quando tentiamo di modificare il file “Settings.php” che si trova nella directory site/default di Drupal. In alcuni casi anche la modifica a livello di pannello di controllo del nostro hosting dei permessi di scrittura del file non produce effetti. E’ necessario in alcuni casi lavorare in locale con un software FTP come FileZilla e riportare il lavoro in rete una volta effettuate le modifiche.Una volta eseguite le modifiche sarebbe corretto per motivi di sicurezza riportare i permessi di Chmod del file Settings.php almeno alla configurazione numerica “644” e l’istruzione precedente allo stato “FALSE”.Naturalmente non occorre dirlo che al successivo aggiornamento di Drupal occorre tenere nuovamente contro di questa procedura.Grazie a tutti per l’attenzione e vi aspetto sul sito di Progettimultimediali per nuovi Tutorial sul cms Drupal.Inoltre ricordo che è possibile approfondire gli argomenti del CMS DRUPAL con delle lezioni mirate online il live streaming. LA PRIMA LEZIONE È GRATUITA. Sull’immagine il link per approfondire con maggiori informazioni.
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Nell’era digitale, siamo costantemente bombardati da una miriade di messaggi pubblicitari, testimonianze entusiastiche e recensioni positive su prodotti e servizi. Viviamo in un mondo in cui tutti sembrano essere bravi, belli e incredibilmente soddisfatti di tutto ciò che vendono, acquistano o utilizzano. Tuttavia, dietro questa facciata di perfezione e felicità apparente, si nasconde una realtà più complessa e sfaccettata.Le aziende sono maestre nell’arte della presentazione selettiva. Esibiscono solo i lati migliori e più lusinghieri dei loro prodotti o servizi, nascondendo abilmente gli aspetti meno favorevoli. Le testimonianze sui siti web ne sono un esempio lampante. Raramente vediamo testimonianze negative o critiche, perché l’obiettivo è persuadere e convincere, non mettere in discussione la validità del prodotto o del servizio…fa parte del Marketing online.Ciò che viene presentato al pubblico è spesso il risultato di una curatela attenta e strategica. Le immagini perfette, le recensioni entusiastiche e le testimonianze lusinghiere sono accuratamente selezionate e modellate per creare un’immagine idealizzata del marchio. Questo processo di selezione mira a suscitare desiderio e fiducia nei consumatori, spingendoli a fare un acquisto.Tuttavia, dietro questa vetrina scintillante si cela una realtà più complessa. I prodotti possono non essere all’altezza delle aspettative create dalle campagne pubblicitarie. I servizi possono non essere così impeccabili come ci viene fatto credere. E le esperienze dei clienti possono essere molto diverse da quelle rappresentate nelle recensioni.Questa tendenza alla presentazione selettiva e all’idealizzazione può avere conseguenze significative sulla nostra percezione della realtà e sulle nostre decisioni d’acquisto. Ciò che vediamo online può influenzare le nostre opinioni e le nostre scelte in modo significativo, portandoci a credere che tutto sia perfetto e senza difetti.INDICE DEI CONTENUTI…Recensioni o Testimonianze all’interno dei siti webRecensioni o Testimonianze all’interno dei Social NetworkIl caso di Google my BusinessLe esternazioni degli utenti in base allo stato d’animoBullismo sui Social Network (Le false recensioni negative)Bullismo (Il caso di Giovanna Pedretti)Recensioni o Testimonianze sui siti web [ torna al menu ]Le testimonianze presenti sui siti web sono diventate una pratica comune nel marketing online, utilizzate dalle aziende per promuovere i propri prodotti o servizi. Tuttavia, è importante analizzare questo fenomeno con un occhio critico, considerando alcune questioni chiave.In primo luogo, le testimonianze tendono ad essere selettive e prive di trasparenza. Le aziende spesso selezionano solo le testimonianze più positive da pubblicare sul proprio sito, creando così una rappresentazione distorta della realtà. Ciò solleva dubbi sulla veridicità e sull’obiettività di tali testimonianze, poiché non è chiaro come vengono raccolte e selezionate.In secondo luogo, c’è il rischio di manipolazione. Le aziende potrebbero incoraggiare i clienti soddisfatti a lasciare recensioni positive o addirittura creare testimonianze fittizie per migliorare la propria reputazione online. Questo comportamento sleale danneggia la fiducia dei consumatori e compromette l’integrità del processo di valutazione dei prodotti o dei servizi.Inoltre, le testimonianze positive spesso mancano di criticità e contesto. Concentrandosi esclusivamente sugli aspetti positivi, non forniscono un quadro completo e obiettivo delle esperienze dei clienti. Questo rende difficile per i potenziali acquirenti valutare in modo accurato le offerte dell’azienda e può portare a decisioni d’acquisto basate su informazioni incomplete o fuorvianti. L’eccessiva presenza di testimonianze positive può minare la fiducia dei consumatori nelle recensioni online in generale. La percezione di una mancanza di autenticità può portare i consumatori a cercare fonti di informazione più affidabili, riducendo così l’efficacia delle testimonianze come strumento di marketing.Recensioni o Testimonianze all’interno dei Social Network [ torna al menu ]Nei Social Media, la comunicazione delle testimonianze e dei “like” ha assunto un ruolo di primaria importanza nella nostra vita quotidiana. Sfogliando il nostro feed, ci troviamo immersi in un mare di feedback positivi, recensioni lusinghiere e testimonianze entusiastiche che sembrano confermare la validità e la qualità dei prodotti o dei servizi promossi.Queste testimonianze, spesso elaborate e indotte, svolgono un ruolo cruciale nel plasmare le nostre opinioni e le nostre percezioni. I “like” e i commenti positivi ci inducono a credere che un prodotto sia popolare e apprezzato dagli altri, alimentando così il desiderio di possederlo anche noi. Le testimonianze condivise dai nostri amici e conoscenti su Social Network come Facebook, Instagram o altri, sembrano avere un’impronta di autenticità e affidabilità che ci spinge a fidarci di più di ciò che viene promosso.Tuttavia, dietro questa apparente spontaneità e condivisione c’è spesso un’elaborata strategia di marketing. Le aziende possono influenzare e guidare le opinioni degli utenti attraverso la promozione di testimonianze positive e la gestione dei “like”. La creazione di una rete di influencer, ad esempio, consente alle aziende di diffondere messaggi promozionali in modo subdolo e persuasivo, facendo leva sull’immagine e sulla credibilità delle persone a cui prestiamo fiducia.Il caso di Google my Business [ torna al menu ]Le testimonianze spontanee sulla scheda di Google possono certamente offrire un valore aggiunto rispetto ad altre forme di testimonianze online. Questo perché le recensioni su Google My Business sono spesso considerate più affidabili e autentiche dagli utenti, poiché sono associate direttamente a una specifica attività commerciale e possono essere lasciate solo da persone che hanno effettivamente interagito con l’azienda.Tuttavia, è importante riconoscere che anche le recensioni su Google non sono immuni dalla manipolazione e dalla guida. Le aziende possono cercare di influenzare le recensioni incoraggiando i clienti soddisfatti a lasciare feedback positivi o persino fornendo incentivi per farlo. Allo stesso tempo, possono anche tentare di mitigare i danni causati da recensioni negative cercando di contestarle o di farle rimuovere.Nonostante ciò, le recensioni su Google rimangono una fonte preziosa di informazioni per i consumatori. La loro associazione diretta con un’attività specifica e la possibilità di filtrarle per data e pertinenza possono fornire una panoramica più dettagliata e accurata delle esperienze dei clienti. Inoltre, la risposta dell’azienda alle recensioni può offrire ulteriori insight sulla sua reputazione e sulla qualità del servizio offerto.Consultare fonti di informazioni indipendenti e affidabili, come siti web di recensioni di consumatori o pubblicazioni specializzate, può essere utile per ottenere opinioni imparziali e non influenzate dagli interessi commerciali. Inoltre, cercare consigli personali da persone di fiducia che hanno esperienza diretta con il prodotto o il servizio può offrire una prospettiva autentica e affidabile.Infine, osservare attentamente come l’azienda gestisce e risponde alle recensioni può fornire indicazioni sulla sua attitudine verso il servizio clienti e la qualità del prodotto. Le risposte dell’azienda alle recensioni negative possono essere particolarmente informative e possono aiutare a valutare l’impegno dell’azienda nel risolvere i problemi dei clienti e migliorare la loro esperienza complessiva. Le esternazioni degli utenti in base allo stato d’animo [ torna al menu ]Le recensioni rappresentano le opinioni soggettive degli individui e possono essere influenzate da una varietà di fattori personali, come lo stato d’animo del momento, le aspettative pregresse e le esperienze individuali.Un tipico esempio di questa situazione è stata già descritta nel blog di Progettimultimediali. riporto il link all’articolo…cliccaInoltre, il campione di persone che scrivono recensioni online potrebbe non essere rappresentativo della popolazione generale. Spesso, coloro che sono particolarmente soddisfatti o insoddisfatti sono più inclini a lasciare recensioni, mentre coloro che hanno avuto esperienze mediocri potrebbero non sentirsi motivati o coinvolti abbastanza da scrivere una recensione. Questo può portare a un’immagine distorta della realtà, dove le opinioni estreme sono sovrarappresentate rispetto alla maggioranza silenziosa.Inoltre, c’è anche il rischio che alcune recensioni siano false o manipolate, scritte da individui con un’agenda nascosta, pagati da qualcuno per tale scopi o da bot automatici. Questo può complicare la capacità dei consumatori di ottenere una visione accurata e affidabile di un prodotto o di un servizio basandosi esclusivamente sulle recensioni online.È importante, quindi, adottare un approccio critico nei confronti di ciò che ci viene presentato online. Dobbiamo essere consapevoli del fatto che non tutto ciò che vediamo corrisponde alla realtà e che dietro le facciate impeccabili possono nascondersi imperfezioni e problemi reali. Solo così possiamo prendere decisioni informate e consapevoli, basate sulla realtà anziché sull’illusione della perfezione. Scrivere recensioni positive può sembrare inutile poiché spesso vengono sovrarappresentate rispetto alle recensioni negative e quindi possono non influenzare significativamente le decisioni dei consumatori. Inoltre, le recensioni positive potrebbero essere percepite come meno autentiche rispetto a quelle negative, poiché sembrano essere influenzate da una varietà di fattori, tra cui gratitudine, incentivazione o interesse personale da parte dell’autore. Inoltre, alcuni utenti potrebbero ignorare le recensioni positive, ritenendole troppo promozionali o interessate, e preferire invece fonti di informazioni più neutre e obiettive.Bullismo sui Social Network (Le false recensioni negative) [ torna al menu ]È importante affrontare con estrema serietà e sensibilità anche i casi di bullismo sui Social Network. E’ un argomento questo che voglio solo accennare in questo articolo come premessa e promessa per la stesura di un post di approfondimento futuro. Questi fenomeni di Social bullismo con recensioni radicali e negative hanno portato, a volte, le vittime a compiere atti estremi, a volte, con epiloghi drammatici. Nel settore della ristorazione soprattutto , ci sono stati numerosi casi in cui proprietari di ristoranti, chef e personale sono stati oggetto di bullismo online, con conseguenze devastanti.Il Caso di Giovanna Pedretti, una ristoratrice di Sant’Angelo Lodigiano, è stata al centro delle cronache negli ultimi giorni. La sua storia è un triste esempio di come il potere dei social media possa trasformarsi in una forma di bullismo mediatico.Tutto ha avuto inizio quando Giovanna ha pubblicato sul profilo Facebook della sua pizzeria uno screenshot di una recensione piena di commenti omofobi e offensivi nei confronti dei disabili. Nella recensione “fake” del presunto cliente, si lamentava di aver mangiato accanto a persone gay e a un ragazzo in carrozzina che mangiava con difficoltà. La ristoratrice ha risposto garbatamente alle critiche, ma con tono deciso, intimando al presunto cliente di non tornare nel suo locale se questi erano i motivi, definendoli “bassezze umane”.Inizialmente, Giovanna è stata lodata per la sua risposta coraggiosa e assertiva. Tuttavia, le cose sono cambiate quando è emerso che la recensione era probabilmente falsa e creata appositamente per fare pubblicità al locale. Lo chef e blogger Loreno Biagiarelli ha sollevato dubbi sulla veridicità dello screenshot, notando che il font utilizzato era diverso da quello su Google e che il commento non era disponibile online.La vicenda ha attirato l’attenzione dei media, e Giovanna è stata rapidamente trasformata da eroina delle diversità a bersaglio di attacchi. In soli tre giorni, è stata risucchiata nel tragico vortice della gogna mediatica. La sua morte è stata un duro colpo, e la figlia Fiorina D’Avino ha risposto alla giornalista Selvaggia Lucarelli, che aveva scritto sulla pericolosità dei social media: “Grazie cara ‘signora’ per aver massacrato in via mediatica la mia mamma. Cerchi pure la sua prossima vittima”.La storia di Giovanna Pedretti ci ricorda quanto sia importante trattare le informazioni con responsabilità e sensibilità sui social media. Il bullismo mediatico può avere conseguenze devastanti, e dobbiamo essere consapevoli del potere delle nostre parole online.Altri casi simili si verificano quotidianamente in tutto il mondo, dove i dipendenti dei ristoranti, i proprietari e persino i clienti sono presi di mira da individui senza scrupoli che trovano piacere nel denigrare gli altri online. Questo tipo di comportamento è inaccettabile e danneggia non solo le persone coinvolte, ma anche l’intera industria della ristorazione.Coloro che si impegnano nel bullismo online dimostrano una mancanza totale di empatia e rispetto per gli altri esseri umani. Utilizzano la piattaforma dei Social media per infliggere danni psicologici e danneggiare la reputazione degli altri senza alcun motivo valido. Questo comportamento è vile e disumano, e coloro che lo mettono in atto dovrebbero essere chiamati a rispondere delle proprie azioni di fronte alla legge e alla società.Inoltre, le piattaforme di Social media e i gestori dei siti web devono assumersi la responsabilità di proteggere gli utenti dal bullismo online e di adottare misure concrete per prevenire e contrastare questo tipo di comportamento dannoso. La libertà di espressione non dovrebbe essere un pretesto per giustificare il bullismo e l’odio online.Daniele Venditti (Freelance)
Secondo dati recenti, la provincia di Frosinone è una delle mete turistiche emergenti in Italia, con un’affluenza turistica in costante crescita negli ultimi anni. Si stima che i Bed and Breakfast rappresentino una parte significativa dell’offerta ricettiva della regione, offrendo agli ospiti un’esperienza autentica e accogliente.In particolare negli ultimi anni la città di Isola del Liri, situata nella Provincia di Frosinone, ha sperimentato una notevole trasformazione. Da un tempo in cui l’industria cartaria dominava il panorama economico locale, Isola del Liri ha abbracciato un nuovo ruolo come destinazione turistica emergente, tanto da diventare un punto di riferimento in Ciociaria. Questa trasformazione è stata in gran parte guidata dalle risorse naturali uniche della Regione, in particolare la maestosa Cascata Grande, la cui bellezza la rende un’attrazione non solo in Italia ma anche in tutta Europa. Storicamente conosciuta per le sue attività industriali legate alla produzione di carta, Isola del Liri ha affrontato le sfide economiche conseguenti alla riduzione dell’importanza dell’industria cartaria. Tuttavia, invece di arrendersi al declino, la comunità locale ha saputo capitalizzare sulle sue bellezze naturali e storiche per rivitalizzare l’economia locale.Al centro di questa rinascita si trova, come già accennato, la spettacolare Cascata Grande, una cascata che si staglia maestosa nel paesaggio urbano di Isola del Liri. Con la sua unicità e la sua bellezza mozzafiato, la Cascata Grande ha attirato l’attenzione dei turisti nazionali e internazionali, diventando una destinazione imperdibile per coloro che visitano la regione.Con l’aumento del flusso turistico verso Isola del Liri e la Ciociaria, è emersa la necessità di strutture ricettive capaci di accogliere i visitatori in modo confortevole e accogliente. In risposta a questa domanda crescente, i bed and breakfast hanno iniziato a proliferare nella regione, offrendo agli ospiti un’opportunità unica per immergersi nella cultura locale e nel fascino di Isola del Liri.Grazie alla sua posizione strategica, alle sue attrazioni uniche, ed ad un processo di rivalutazione delle risorse naturali pervenuto con gli anni da una visione lungimirante della comunità locale, Isola del Liri è diventata rapidamente il cuore pulsante della Ciociaria.Guardare in direzioni diverse significa spesso sfidare le convenzioni esistenti e adottare approcci innovativi. In questo caso, amministratori e imprenditori locali hanno riconosciuto il potenziale turistico di Isola del Liri, sfruttando al meglio le sue risorse naturali, per creare un’offerta turistica diversificata e accattivante. Queste piccole strutture ricettive come i Bad and Breakfast non solo contribuiscono a soddisfare la crescente domanda turistica, ma sono in grado anche di generare opportunità occupazionali e promuovere lo sviluppo economico locale perché creano un indotto economico più ampio che coinvolge una varietà di settori come ad esempio:– Ristorazione e prodotti locali: I bed and breakfast spesso offrono ai loro ospiti la colazione inclusa nel soggiorno, il che può stimolare la domanda di prodotti alimentari locali. Ciò può beneficiare i produttori agricoli locali, i ristoranti e le attività di catering che forniscono prodotti di qualità.– Servizi digitali e tecnologici: Oltre alla pubblicità online, ci possono essere opportunità per imprese e Freelance locali nel settore digitale di offrire servizi come la progettazione di siti web, la gestione dei Social Media o la creazione di contenuti multimediali per i bed and breakfast e altre attività turistiche (e questa situazione ci ha coinvolto direttamente).– Trasporti e servizi turistici: Con un aumento del flusso turistico, ci sarà una maggiore domanda di servizi di trasporto, come noleggio auto, servizi di trasferimento e tour guidati della regione e delle sue attrazioni.– Eventi e intrattenimento: I bed and breakfast possono organizzare eventi o attività speciali per i loro ospiti, come degustazioni di vino, concerti o visite guidate. Ciò può coinvolgere professionisti del settore dell’intrattenimento locale e promuovere la cultura e l’arte della regione.Guardare in direzioni diverse e cogliere le opportunità legate alla natura e alle caratteristiche di un paese è essenziale per stimolare lo sviluppo economico e sociale in modo sostenibile e inclusivo. Il caso di Isola del Liri dimostra chiaramente come questo approccio possa portare a risultati positivi e duraturi, trasformando una città industriale in una potenziale destinazione turistica di rilievo.Daniele Venditti (Freelance)
Drupal, nelle ultime versioni, dispone di default di un modulo contatti integrato nel core del sistema. Il modulo contatti di Drupal può essere raggiunto dal menu struttura.All’interno della sezione moduli di contatto è possibile creare un form personalizzato cliccando sul pulsante: “Aggiungi un form di contatto“. La prima schermata che si aprirà è dedicata alla configurazione iniziale del modulo contatti e riguarda:“Etichetta” dove indicare il nome che desideriamo assegnare al nuovo form.“Destrinatari” dove indicare i destinatari finali del modulo inviato, è in genere l’amministratore del sito web ma può essere anche uno o più collaboratori del portale, dunque in questo spazio è possibile indicare anche più destinatari.“Messaggio” dove indicare un eventuale messaggio che compare all’utente dopo l’invio del modulo (Es. Grazie per averci contattato, Sarai ricontattato al più presto o cose simili).“Percorso di reindirizzamento” dove indicare una pagina di desrtinazione personalizzata dove far approdare l’utente dopo l’invio del modulo.“Risposta automatica” dove personalizzare un messaggio che automaticamente arriverà alla casella email dell’utente che ha inviato il modulo.E’ possibile notare che alcuni di questi campi sono obbligatori, altri invece sono facoltativi. Al termine della prima configurazione del modulo cliccare sul pulsante “Salva“.Di seguito mostrerò come creare passo passo con un video youtube un modulo contatti per Drupal 10.
Il modulo Paragraphs consente di modificare il contenuto di un nodo Drupal rappresentato di default dal campo body. È possibile scegliere al posto di body una serie di paragrafi combinando tra di loro diversi elementi come testo, immagini, video, creare slideshow, banner etc…in questo modo la creazione di un contenuto con Drupal diventerà più efficiente, flessibile e facile da utilizzare sopratutto se necessitiamo di un ambiente semplice e predisposto per le modifiche lato utente/cliente.Paragraphs dipende da un altro modulo che occorre necessariamente configurare per poterlo utilizzare: Entity Reference Revision.Un esempio pratico di utilizzo del modulo Paragraphs è la creazione di una pagina dedicata alle Faqs del sito web…procediamo.Creiamo un nuovo tipo di contenuto: Quando procediamo alla creazione del nuovo tipo di contenuto secondo i metodi standard che conosciamo già notiamo una nuova voce nel menu struttura e cioè: Paragraphs Type…come mostrato nell’immagine precedente…ci torneremo tra un istante.Dunque creiamo il nuovo tipo di contenuto con il titolo Faqs e per questo tipo di contenuto eliminiamo il campo Body (Naturalmente questo non è necessario per il funzionamento del modulo Paragraphs ma operando in questo modo riusciremo a capire meglio le potenzialità di questa importante estensione per Drupal). Adesso portiamoci di nuovo nel menu struttura e in corrispondenza di Paragraphs Type creiamo un nuovo tipo di paragrafo: Diamo un nome al nuovo tipo di paragrafo che stiamo creando ad esempio con Faqs (stesso nome del nostro tipo di contenuto) e clicchiamo sul pulsante “Salva e gestisci campi” a questo punto possiamo procedere all’aggiunta di nuovi campi all’interno di Paragraphs. Aggiungiamo un nuovo campo come indicato nell’immagine successiva con l’etichetta “Domanda”. Salviamo le impostazioni del campo e impostiamo come illimitato e obbligatorio.Aggiungiamo un secondo campo come indicato nell’immagine successiva: Anche qui salviamo e rendiamo il campo limitato e come obbligatorio.Ora torniamo al nostro tipo di contenuto “Faqs” che abbiamo creato all’inizio e clicchiamo su “Gestisci campi”. Aggiungiamo un nuovo campo tramite il pulsante corrispondente e scegliamo tra le varie opzioni il tipo di campo “Paragraphs” con il nome di etichetta “Faq”. Salviamo le impostazioni impostando il campo di tipo illimitato e rendiamo obbligatorio. Ora attenzione perché è proprio in questo punto che si configura la funzionalità del modulo Paragraphs.Occorre selezionare in basso il tipo di Paragrafo che abbiamo creato precedentemente come mostrato nella figura successiva: Salviamo le impostazioni e clicchiamo su “Gestione visualizzazione” del nostro tipo di contenuto come mostrato nella figura successiva per nascondere l’etichetta delle Faq. A questo punto possiamo procedere alla creazione del nostro primo contenuto riferito al tipo di contenuto Faqs:Diamo un titolo al nuovo contenuto“Faqs” un titolo alla nostra domanda, inseriamo la relativa risposta e poi siamo pronti ad inserire un nuovo elemento paragrafo nelle nostre Faqs. In questo modo con il modulo Paragraphs abbiamo aggiunto più contenuti all’interno del nostro nodo senza creare nodi diversi.Ora clicchiamo sul tipo di contenuto Faqs in corrispondenza del campo “Faq” sull’ingranaggio a destra.In “Edit possiamo raggruppare la visualizzazione dei campi.In combinazione al modulo Paragraphs c’è il modulo Layout Paragraphs che avvicina molto questi elementi al Layout Builder di cui abbiamo parlato precedentemente e che approfondiremo in un successivo articolo.
Twig è il motore di template (template engine) predefinito per Drupal è un linguaggio creato per il framework Symfony con cui è estato costruito Drupal a partire dalla versione 8. In Drupal tutti i file del template che prima erano creati con il linguaggio PHP sono stati rimossi e sostituiti da TWIG (*.html.twig). In questo modo riusciamo a costruire template per Drupal in modo molto più semplice senza addentrarci nel linguaggio PHP. E’ in sintesi un linguaggio di Markup che sostituisce dei dati al posto di marcatori (tag).Le basi del linguaggio Twig sono costituite da 3 sintassi: Esempio:Stampare il valore di una variabile chiamata “label” {{ label }}Stampare la regione “highlighted” di una pagina Drupal {{ page.highlighted }}Questo tag può essere considerato l’equivalente di: <?php echo $name ?>Se la sintassi è racchiusa tra parentesi graffe e i simboli di % significa che si tratta di un tag logico: {% if name = ‘Luca’ %}ciao Luca{% endif %} ed è come se fosse l’equivalente in php L’equivalente, ad esempio, di <?php if ($name == 'Luca') { echo "ciao Luca"; }Quando si stampano le variabili (per variabili di un nodo ad esempio si intendono gli elementi che compongono il nodo come ad esempio il titolo, immagine, contenuto, il valore di un campo etc. installando il modulo “Devel” è possibile analizzare quali sono le variabili che stanno operando nel punto del template in cui ci posizioniamo) utilizzando la sintassi della doppia parentesi graffa, è possibile applicare filtri alla variabile stessa, il risultato sarà ad esempio:{{ name_of_variable|name_of_filter }} ad esempio {{ title | upper }} il filtro “upper” in questo caso converte il formato del titolo in maiuscolo. I filtri servono per modificare le variabili e possono avere argomenti facoltativi tra parentesi esempio:{{ items|safe_join(“, “) }} il filtro “safe_join(“, “) permette in questo caso di stampare le variabili “items”, concatenate, con una virgola e uno spazio e dunque separa ogni elemento.{{ items|safe_join(“, “)|lower }} gli argomenti possono essere anche concatenati tra di loro (in questo caso il filtro “lower” rende gli elementi concatenati in minuscolo.Il codice successivo indica un esempio della sintassi logica twig in particolare la sintassi effettua un controllo sull’esistenza della regione footer_fifth se esiste la stampa (perfezionando la visualizzazione con del codice html). Questa sintassi logica può essere utilizzata con istruzioni come if, for, else, set …etcin particolare il codice set crea variabili ed assegna valori: Quando si deve agire su un tema Drupal per apportare delle modifiche occorre sapere che:Tutti i file di un tema in Drupal (a partire dalla versione 8) hanno l’estensione .html.tiwigPer ogni pagina del sito vengono utilizzati contemporaneamente più file modelloI modelli twig sono operativi dal più specifico a quello generaleI modelli che sono a livello della directory “themes” vengono considerati per prima.I modelli twig sono suddivisi in file che agiscono su aree diverse del tema e questo significa che per modificare una parte specifica del tema dobbiamo individuare il file twig che sta lavorando nel punto che desideriamo modificare. Di conseguenza dobbiamo sostituirli con i nostri modelli personalizzati che inseriremo nella cartella “themes” dove posizioneremo il nostro template.Nell’immagine successiva sono rappresentatati una serie di modelli twig che più comunemente intervengono per riprodurre i contenuti di un sito Drupal esegue il rendering dei modelli in modo specifico cioè esegue prima il modello twig più specifico che trova nel tema per arrivare al modello twig più generico secondo un esempio del tipo:field.html.twig > node.html.twig > region.html.twig > page.html.twig > html.html.twigLa domanda che è naturale porsi a questo punto è la seguente: come facciamo ad individuare quale è il modello twig che sta lavorando nel punto del tema che desideriamo modificare?Per conoscere questa importante informazione è utile attivare il “debug twig” e tutto questo allo scopo di individuare:quale è il modello interessato,eseguire una copia del modello,posizionare la copia del modello con le nostre modifiche al codice twig all’interno della cartella del tema che stiamo personalizzando.Per attivare il Debug Twig in modo semplice senza l’ausilio di moduli andare sul seguente percorso:sites/default/services.ymlse non esiste il file “services.yml“occorre copiare e rinominare il file default.services.yml e modificare il seguente codice:twig.config:debug: truequindi eliminare “false”Attivata questa modalità siamo in grado di leggere i dati dei modelli in azione e se clicchiamo con il tasto destro in corrispondenza del nostro sito su “visualizzazione sorgente codice html” noteremo una struttura di questo tipo con dei codici in verde che identificano i modelli html.twig del nostro tema:
Altervista è un noto Provider web che da anni mette a disposizione gratuitamente molti servizi di spazio hosting. Useremo questi servizi per il corso di Webmaster per caricare file durante le lezioni e le esercitazioni.Principalmente Altervista mette a disposizione due tipi di spazio hosting:uno classico, che noi useremo per caricare i nostri file, le immagini ed altri elementi multimediali.L’altro dedicato essenzialmente alla configurazione automatica del cms WordPress. In passato Altervista metteva a disposizione anche altri software come Joomla e Drupal ma le preferenze del Provider sono ricadute esclusivamente nella scelta di WordPress.Configurare uno spazio hosting classico con Altervista è molto semplice e i passaggi da effettuare sono i seguenti:Collegarsi al seguente sito web: https://it.altervista.org scegliere un nome di dominio per il proprio sito e cliccare su “Prosegui” in corrispondenza del pulsante contrassegnato dal servizio gratuito. Inserire i propri dati nei campi del modulo di registrazione Dopo aver effettuato la registrazione riceveremo tutti i dati per l’accesso all’area riservata di Altervista all’interno della casella di posta elettronica indicata nel modulo di registrazione. Questa risposta potrà arrivare immediatamente ma spesso entro le 48 ore dalla registrazione (per cui occorre munirsi di pazienza).Dopo aver ricevuto i dati di accesso da parte di Altervista troveremo il cms WordPress già automaticamente configurato e pronto all’uso e tutta la procedura di registrazione potrebbe concludersi qui ed iniziare ad utilizzare WordPress.Se invece ci occorresse utilizzare lo spazio hosting del Provider con i servizi collegati come ad esempio il database Mysql allora dobbiamo procedere nel seguente modo:Entrare nel pannello di gestione di WordPress e cliccare sulla voce “Passa ad Hosting” come indicato nella figura successiva: Ci verranno chieste altre informazioni per il passaggio ad “Hosting classico”. Seguire tutti i passaggi come indicato dalle immagini seguenti: Al termine, dopo aver ricevuto l’accesso da parte di Altervista, il pannello di Gestione del nostro Hosting si presenterà nel seguente modo. All’interno dell’area riservata troveremo il pannello di controllo di Altervista per mezzo del quale l’area “Gestione File” che utilizzeremo nella parte iniziale del corso di webmaster. Successivamente dal Pannello di controllo sarà possibile configurare un’installazione automatica del cms WordPress.In precedenza Altervista permetteva l’installazione di altri CMS come ad esempio Drupal e Joomla ma in questa ultima fase la scelta del Provider è ricaduta solo sul più noto software per la realizzazione di siti web e portali che è appunto WordPress.
Il CMS Drupal è un software per la gestione dei contenuti web molto utilizzato per progetti aziendali, professionali e anche personali. La versione 7 di Drupal è durata per molti anni ed ha raggiunto una maturità elevata, il supporto terminerà nel 2023.La versione attuale di Drupal 9 eredita molti aspetti dalla versione 8 e soprattutto prepara il campo alla versione di Drupal 10 la cui prima release ufficiale sarà rilasciata nel dicembre 2022.Infatti già in Drupal 9 sono contenuti molti aspetti che troveremo nella versione 10 del CMS.In questo breve articolo vediamo insieme quali sono gli aspetti più incisivi che apporterà la versione 10 di Drupal:Nuova versione di Symfony che è stata già adottata in Drupal 8 e 9 ma che nella versione 10 punterà a Symfony 6 e dunque probabilmente richiederà una versione php 8.1 (Symfony è un Framework con cui sono state costruite le ultime versioni di Drupal 8,9 e appunto la 10. Per gli volesse avere più informazioni su Symfony ecco un approfondimento su Wikipedia).Nuovo tema di amministrazione che si chiama Claro. Questo tema grafico studiato appositamente per rendere più user friendly la gestione del pannello di controllo è già presente nella versione di Drupal 9.4.5 Nuovo Tema Front-end con Olivero. Non solo il pannello di controllo di Drupal 10 avrà Claro, ma anche il tema di visualizzazione del cms avrà un nuovo aspetto che si chiama Olivero (anche Olivero è già presente in Drupal 9.4.5). Molti utenti lo descrivono come un tema rivoluzionario e compatibile con funzionalità molto apprezzate quali ad esempio il Layout Builder di Drupal. Inoltre nuove opzioni sono state introdotte nella creazione e gestione dei temi con un nuovo concetto di tema base che descriveremo più avanti non appena avremo a disposizioni informazioni più esaustive. Aggiornamenti automatici. Drupal 10 sarà molto più facile da aggiornare al pari di molti altri cms che già hanno introdotto questa funzionalità automatica. Questo riguarderà il core di Drupal 10 e anche l’aggiornamento facile di alcuni moduli integrati con l’installazione.Installazione dei moduli all’interno di Drupal 10. Una caratteristica richiestissima dagli utenti, praticamente verrà creato un browser all’interno del pannello di controllo per la ricerca e l’installazione diretta dei moduli. Non dovremo dunque più installare le estensioni cercandole dal sito di Drupal.org (vedremo comunque i vari sviluppi di questa funzionalità nel susseguirsi dei vari aggiornamenti di Drupal 10) Prepariamoci dunque alla nuova versione di Drupal 10 considerando che già con l’attuale versione 9 saremo introdotti facilmente alla nuova release.A presto con nuove news su Drupal 10 dal portale di Progettimultimediali.com