L'installazione di un server locale come Xampp offre indubbiamente vantaggi numerosi poichè permette di testare un sito web su spazio hosting virtuale all'interno del proprio computer.È semplice installare Xampp...Ma lungo il percorso la strada si può complicare...soprattutto con le varie installazioni dei CMS. Nella video guida successiva un esempio pratico di installazione del cms DRUPAL 8 all'interno del web server di Xampp. Drupal 8 è la nuova versione del potente software di sviluppo per siti web, ma può presentare delle difficoltà se installato su server locale. Nella video guida successiva riusciremo a gestire i problemi di installazione che possono sorgere durante la configurazione di Xampp.Naturalmente la video guida è valida non solo per Drupal 8 ma anche per l'installazione di tutti gli altri cms su Xampp.Segui la guida "Come Installare Drupal 8 in locale con Xampp"
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Se occorre inserire un video player all’interno del sito web realizzato con Drupal consigliamo un modulo molto collaudato ed efficace che richiama il noto script video.js compatibile con il nuovo standard HTML 5 ormai supportato dai moderni browser. Tutto questo al fine di realizzare un Video streaming per Drupal.In questo Tutorial illustreremo l’installazione del Video streaming per Drupal attraverso il modulo Video.js (HTML5 Video Player).La configurazione del video player all’interno del CMS, compatibile anche con il moderno Drupal 8, è molto semplice anche grazie all’evoluzione sempre più user friendly dell’estensione in oggettoScaricare il modulo Video.js (HTML5 Video PlayerInstallare il modulo all’interno di Drupal e attivarloCreare o modificare un tipo di contenuto adatto all’inserimento del video creando un campo file:Scegliere il formato video come estensione del campo (es: mp4)In Gestione visualizzazione, scegliere l’opzione Video.js:Caricare il video in un nuovo contenuto e salvare. Non occorre altroIn basso l’esempio che è possibile trovare sul sito web realizzato dallo studio Progettimultimediali.com del Consorzio di Bonifica della città di Sora – Frosinone:www.consorzioconcadisora.it
Chiunque può creare un sito web ... velocemente. Basta conoscere il precorso Giusto! Internet è un mare di contenuti e se non percorri i giusti sentieri puoi perderti facilmente in un eccesso di informazione. Utilizza questa guida per iniziare facilmente il tuo percorso di realizzazione siti web.Benvenuto! Il mio nome è Daniele Venditti. Sono il responsabile dello studio professionale Progettimultimediali.com dedicato alla formazione e realizzazione di siti web. Se avete bisogno di creare un sito web, ma non sapete da dove cominciare, siete capitati nel posto giusto!Qui, spiego come creare un sito web. Scegliere il proprio nome di dominio (ad esempio, miodominio.it), e come acquistare uno spazio hosting per renderlo disponibile al mondo!Il processo di creazione di siti webCi sono tre fasi principali per la creazione di un sito web.Registrare un dominioOttenere un Web HostCostruisci il tuo sitoIn realtà, i primi due passi possono essere eseguiti allo stesso tempo (è possibile registrare il nome di dominio e allo stesso tempo acquistare lo spazio hosting dal provider). analizziamoli singolarmente:Come Registrare un dominioUna delle prime cose a cui dobbiamo pensare prima di creare un sito web, è il suo nome di dominio. Un nome di dominio è ad esempio www.progettimultimediali.com e può essere indicato anche con il termine URL. Deve essere il più possibile attinente al contenuto del sito web che decidiamo di realizzare. Il nome di dominio è dunque il primo biglietto da visita che presentiamo a tutto il modo per cui deve essere scelto con particolare attenzione. Inoltre può avere anche importanti vantaggi in termini di SEO (Search Engine Optimization) per un migliore posizionamento del sito tra gli indici dei motori di ricerca.È possibile ottenere un nome di dominio registrando il proprio sito web attraverso uno dei numerosi provider italiani e anche internazionali (in internet i confini territoriali sono completamente differenti da come li intendiamo nella realtà), naturalmente occorre verificare che il nome di dominio preferito sia disponibile, quindi registrarlo. Qui una breve lista di alcuni Provider che possiamo utilizzare a questo scopo:www.ergonet.itwww.aruba.itwww.xlogic.orgI nomi di dominio sono registrati su base annua, molti provider permettono anche una registrazione per più anni o impostare il "rinnovo automatico".I prezzi variano da provider a provider in base ai servizi acquistati...ma in genere quelli che vi ho presentato poco fa rappresentano un buon compromesso in termini di qualità e prezzo.Non importa su quale provider verificare la disponibilità del sito; se un nome di dominio è disponibile, sarà disponibile presso tutti i registrar (altro nome tecnico con il quale indicare i Provider) che supportano tale dominio di primo livello. Pertanto, non c'è bisogno di controllare più registrar.2. Ottenere un Web HostUn hosting provider, è una società che rende il vostro sito web disponibile in tutto il mondo. Hanno le attrezzature e le competenze tecniche per assicurarsi che il sito sia disponibile, 24 ore al giorno, 7 giorni alla settimana.Scegli il tuo fornitore di hosting con attenzione - Non basarti solo sul costo dei servizi, ma valuta principalmente l'assistenza tecnica. Questo potrebbe evitarti molti problemi in futuro e ridurre lo stress che deriva dal fare qualcosa per la prima volta oppure al verificarsi di eventi tecnici accidentali.Inoltre, alcuni hosting provider hanno anche dei meccanismi automatici che permettono l'installazione di molti script online come è ad esempio il caso di molti CMS (WordPress, Joomla o Drupal ad esempio)In genere la maggior parte dei provider che consentono di registrare un nome di dominio mettono a disposizione una serie di pacchetti hosting per associare uno spazio web al dominio scelto. Spesso questa procedura viene fatta in contemporanea alla registrazione di un nome di dominio. Ecco perchè, come dicevo precedentemente, le fasi 1 e 2 possono essere eseguite nello stesso momento. Dunque acquistiamo un nome di dominio e associamo ad esso uno spazio hosting.3. Costruire sito WebQuesta è la parte più facile o difficile del nostro percorso. Tutto dipende da noi!Il modo più semplice? Il modo più semplice per costruire un sito web è quello di utilizzare uno strumento online ditipo web editor che permette di realizzare un sito da zero. Non tutti i provider hanno a disposizione questa opzione e francamente è anche il modo meno consigliato per chi vuole imparare a realizzare un sito web da Webmaster!Il modo più "duro?" Probabilmente è quello di imparare a costruire un sito web utilizzando gli strumenti classici, imparando il linguaggio HTML e continuare nell'apprendimento dei CMS (Content Management System) come ad esempio WordPress, Joomla, Drupal etc.Possiamo applicare le tecniche di realizzazione per:Siti web staticiSiti web dinamiciI primi sono realizzati passo passo mediante l'utilizzo del codice HTML. In questa fase possiamo utilizzare anche strumenti evoluti come ad esempio il Framework Bootstrap che mette a disposizione degli sviluppatori una serie di librerie che possono essere inserite facilmente nel sito web statico. In questo modo creare una barra di navigazione, un Form o rendere il sito responsive (visibile perfettamente su tutti i device) è un gioco da ragazzi. Per portare i file all'interno dello spazio Hosting utilizziamo un software FTP come ad esempio FileZilla.I siti web dinamici invece sono dei software online che permettono di gestire facilmente i contenuti di un sito web senza troppo preoccuparsi della parte tecnica. Sono utilizzati per la gestione di siti web complessi, complicati per essere gestiti come dei siti statici. Per questo motivo vengono definiti con l'acronimo CMS o anche siti dinamici perchè utilizzano un database di riferimento per conservare i contenuti. I CMS più importanti sono Wordpress (molto utilizzato per i blog), Joomla o Drupal, ma esistono anche CMS dedicati specificatamente per settori particolari come ad esempio il commercio elettronico: Magento, Prestashop, etc.Nel portale di corsi-online.it potete disporre di una serie di video corsi, ebook o tutorial da utilizzare per approfondire tutti questi argomenti.Grazie a tutti per l'attenzione.
E' una caratteristica unica di Drupal che molti altri CMS hanno, invano, cercato di imitare. Il modulo Views rappresenta la caratteristica più flessibile e utile che consente a Drupal di guadagnare un forte distacco nello scenario dei software cms concorrenti come Wordpress e Joomla, per fare un esempio. Ma in che cosa consiste il modulo Views?Dopo aver inserito i dati all’interno del cms per mezzo del CCK (content construction kit), dalla versione 7 integrata, all’interno del core, avviene la ricerca e l’elaborazione dei dati inseriti nel database MYSQL per mezzo del modulo VIEWS.Nella versione di Drupal 7 il modulo deve essere prelevato da internet, installato e configurato opportunamente prima del suo utilizzo (nella versione 8 di Drupal anche il modulo VIEWS è compreso nel core). Il modulo views può essere installato prelevando il file dall'indirizzo url:https://drupal.org/project/viewsTramite VIEWS eseguiamo sostanzialmente delle “Query” (Ricerca, Interrogazione) per estrarre i dati dal database senza inserire complicate righe di codice SQL (il linguanggio per mezzo del quale si esegue una query).La Struttura CCK di Drupal che permette facilmente di creare i tipi di contenuto adatti ai propri scopi, unita alla flessibilità del modulo VIEWS, consentono di estrapolare e ricostruire i dati dall'archivio del database MySqL in base alle necessità desiderate. Naturalmente una conoscenza base di elementi di programmazione css può fare ulteriormente la differenza.Non entro in questo articolo in spiegazioni tecniche del modulo Views ma per riuscire a comprendere le potenzialità dell'estensione in questione è possibile indicare un esempio concreto come quello mostrato nelle immagini successive. Come noteremo tutti gli elementi del sito web www.realtacasa.com sono stati elaborati con il modulo VIEWS: La Slide di foto della figura 1 con le etichette tipo slogan, La disposizione degli annunci nel catalogo immobiliare (figura 2) e per finire la scheda relativa a ogni immobile con immagini in evidenza, galleria fotografica e descrizioni (figura 3)Per costruire tutto questo non occorre alcun plugin già preconfezionato come in Wordpress, oppure componenti in Joomla ma basta solo e unicamente Drupal. Questo permette di rispondere facilmente a eventuali modifiche che il cliente potrà chiederci durante il rapporto di collaborazione. Uno strumento dunque, potente e flessibile che ci aprirà nuovi orizzonti nel mondo della programmazione web!
La sicurezza in campo informatico è uno degli aspetti più importanti da non sottovalutare. I CMS (Content Management System) che utilizziamo per realizzare i nostri siti web non sono esenti da questa essenziale caratterista. Software online come WordPress, Joomla o Drupal devono essere tenuti in stretta osservazione e constantemente aggiornati non solo per versiosi successive del "core" di ogni programma ma anche e in special modo di moduli, componenti e plugin collegati.In questo Video Tutorial verrà spiegato come procedere all'aggiornamento di Drupal 7 che a differenza di altri CMS potrebbe presentare un livello di difficoltà superiore. In basso il Video Tutorial Gratuito.
Un aspetto importante nel linguaggio PHP e quello di “Variabile” (concetto comune a molti linguaggi di programmazione). Al fine di avere un codice più pulito ed intuitivo nel corso della programmazione, le variabili rappresentano un aspetto dal quale non è possibile prescindere.La sintassi di una variabile in PHP è ad esempio rappresentata dal seguente codice:$variabile=”ciao”;Da notare il simbolo del “$” che precede sempre il nome desiderato della variabile. La variabile è dunque un contenitore di dati, nel nostro caso la parola ciao.Alcune caratteristiche della sintassi di una variabile è che questa: Non deve iniziare con uno spazioNon deve iniziare con un numeroGli spazi tra i nomi devono essere riempiti dal simbolo”_”Eseguiamo in piccolo esempio per capire praticamente il concetto di variabile. Analizziamo il seguente codice:<?php $nome="Mario";
$cognome="Rossi";
$sitoweb="www.progettimultimediali.com";
echo "<center>Benvenuti nel mio sito web: $sitoweb </center>";
echo "<br><center>Realizzato da $nome $cognome$ </center>";
?>Il codice in PHP si apre con la stringa “<?php” e si chiude con “?>”Nel codice abbiamo inserito tre variabili $nome, $cognome, $sitoweb che contengono i relativi dati (in termini tecnici si dice dichiarare una variabile). L’istruzione “echo” come già abbiamo visto nel precedente capitolo serve per mostrare a video i risultati del codice.Se utilizziamo il software Notepad++ per scrivere il nostro codice (dunque scegliere dal menu linguaggio il formato PHP) possiamo salvare semplicemente il nostro lavoro e trasferirlo sul server del provider. Al contrario se utilizziamo un semplice editor testi come ad esempio Notepad di Windows bisogna ricordare durante il salvataggio del file di aggiungere l’estensione .php dopo il nome. Salviamo il file con il nome:prova1.phpEffettuiamo il trasferimento del file nel server del provider (ad esempio con FileZilla) e visualizziamo il percorso con il nostro browser ad esempio:www.nomesito.altervista.org/prova1.phpEcco risultato finale:Benvenuti nel mio sito webRealizzato da Mario Rossi Se mostriamo il codice sorgente della pagina non ci sarà traccia del codice PHP ma tutto sarà trasformato in HTML (dunque il codice PHP viene elaborato a livello del server e restituito all’utente finale sotto forma di semplice HTML.È possibile anche scrivere diverse varianti per ottenere lo stesso risultato precedente come ad esempio il codice seguente:<?php $nome="Mario";
$cognome="Rossi";
$sitoweb="www.progettimultimediali.com";
$nomecompleto=$nome. $cognome;
echo "<center>Benvenuti nel mio sito web: $sitoweb </center>";
echo "<br><center>Realizzato da $nomecompleto </center>";
?>$nomecompleto=$nome. $cognome;Sintassi per concatenare più variabili php per mezzo del ”.” da riutilizzare in diverse parti del codice di programmazione (Per le variabili concatenate non si usano le “”).Vi invitiamo a provare ed a postare dei commenti...
Prima di iniziare il percorso di programmazione in PHP è importante imparare il significato di applicazioni PHP “Stand-alone” e “Embedded”Applicazioni Stand-alone: indica un codice programmazione in grado di funzionare da solo senza alcun supporto di altri software nel quale “girare”…esempio tipico è il linguaggio C++Applicazioni Embedded: il codice di programmazione per funzionare ha bisogno di un altro software come ad esempio un Browser web. Il linguaggio HTML, JAVACRIPT e PHP (con le dovute differenze) sono esempi di questo tipo.Dalla figura precedente notiamo che gli elementi del sistema per il funzionamento di un sito web dinamico sono tre:Il sito web che visualizziamo per mezzo del nostro Browser.Il server web Apache su computer con OS Linux, all’interno del quale (Spazio Hosting) sono contenuti tutti i file per il funzionamento del nostro sito web.Il database MySql collegato con il server all’interno del quale sono contenute tutte le informazioni che verranno assemblate in tempo reale nel momento in qui l’utente ne fa richiesta con il suo browser.LINGUAGGIO PHP… PHP (acronimo ricorsivo per PHP: Hypertext Preprocessor) è un linguaggio di scripting open source molto utilizzato, è specialmente indicato per lo sviluppo web e può essere integrato nell’HTML.Invece di un sacco di comandi per produrre HTML, le pagine PHP contengono HTML con codice incorporato che fa “qualcosa. Il codice PHP è delimitato da speciali istruzioni di elaborazione di inizio e fine <?php e ?> che permettono di entrare e uscire dalla “modalità PHP”.Ciò che distingue PHP da altri linguaggi di scripting del tipo client-side JavaScript è che il codice viene eseguito nel server, generando HTML che sarà dopo inviato al client. Il client dovrebbe ricevere i risultati dell’esecuzione dello script, ma non potrà conoscere qual’è il codice eseguito. Potete persino configurare il vostro web server per processare tutte i vostri file HTML con PHP ed allora non ci sarebbe realmente alcun modo per gli utenti di sapere cosa avete sul vostro server. (Fonte www.php.net)Nei cms serve per produrre pagine dinamiche cioè elaborate dal server e non dal computer dell’utente come avviene per HTML o Javacript interagendo con il database MySql che possiamo considerare come un grosso magazzino dove sono contenute tutte le informazioni del sito web.Consideriamo il nostro studio base del linguaggio per programmare in PHP analizzando il comportamento della pagina web senza codice PHP (quindi una semplice pagina HTML) ed invece una struttura web che contiene anche codice PHP unitamente al linguaggio HTML.Caso 1 (La pagina contiene solo codice HTML)Esiste un sistema di comunicazione tra il Browser (Firefox, Safari, Opera, Chrome, Internet Explorer) ed il server dove sono contenuti i file del sito web. Non entreranno in gioco altri elementi del Server come l’interprete PHP contenuto nel software Apache o il database MySql. Un sito web creato in questo modo viene definito “Statico” poiché le pagine contenute nello spazio Hosting non sono modificate dal Server prima di essere presentate all’utente che le visualizza per mezzo del Browser.Caso 2 (La pagina contiene anche codice PHP)La pagina viene prima Elaborata al livello del Server come ad esempio può avvenire in un Modulo contatti o di richiesta informazioni che frequentemente troviamo in molti siti web, e successivamente presentata nuovamente all’utente con azioni specifiche contenute nel codice PHP della pagina web. In questo caso possono entrare in funzione il solo Software Apache che interpreta le istruzioni o insieme ad un database (in genere MySql) dove sono archiviati i dati.Quindi possiamo dire che una pagina web che contiene codice PHP viene prima elaborata a livello del server, può entrare in comunicazione con un database MySql e restituita all’utente che visualizzerà il tutto tramite il Browser web. Un sito web creato in questo modo viene definito “dinamico” poiché le informazioni vengono elaborate in tempo reale a livello del Server ed aggiunte alla struttura della pagina.E’ importante dire che se la pagina web contiene codice PHP che verrà elaborato dal server, verrà presentata all’utente finale sempre in formato HTML.Lo Spazio HostingUno strumento indispensabile per eseguire le esercitazioni contenute nel corso di PHP MySql. Per il nostro lavoro utilizzeremo il Provider Altervista che gratuitamente ci mette a disposizione un server linux online corredato da database MysQL.Dopo aver descritto a livello teorico il funzionamento del linguaggio PHP e di un sistema web server, entriamo nel vivo del discorso con una semplice pagina html con codice PHP al suo interno.A tale scopo ci serviamo inizialmente del semplice “Blocco Note” inserito all’interno dei sistemi operativi Windows. Per altri OS basta aprire un Editor Testi analogo.E’ importante ricordare che ogni pagina web (dalla più semplice alla più complessa) è strutturata secondo uno schema ben preciso (uguale per tutte le pagine) all’inteno del quale vanno inseriti i diversi codici di programmazione (Css, Javascript, PhP, Asp, etc…). Tale struttura è formata dalla seguente sintassi Tag (da scrivere nel Blocco Note):<html>
<head>
<title>La mia prima pagina web con PhP</title>
</head>
<body>
<?Echo “La mia prima pagina web in HTML con PHP”;?>
</body>
</html>Salviamo il file all’interno del nostro computer con il nome:prima.phpTrasferiamo il file all’interno del nostro server (ad esempio Altervista) per mezzo del comodo “web manager” all’interno del pannello di controllo del nostro account. Dal Pannello di controllo di Altervista clicchiamo su “Accedi” in corrispondenza di “Gestione File”, quindi clicchiamo sul pulsante “Invia File” selezioniamo il file dal nostro computer “prima.php” e inviamolo all’interno dello spazio hosting. (molti altri provider mettodo a disposizione delle pratiche interfacce web per gestire i file nello spazio hosting. In caso contrario possiamo sempre utilizzare un comodo software FTP come ad esempio FileZillaA questo punto entriamo in una scheda del nostro Browser e digitiamo l’indirizzo URL che punterà alla pagina PHP appena creata e visualizzeremo il risultato finale come questo:"la mia prima pagina in HTML e PHP"Se clicchiamo con il tasto destro all’interno della pagina per visualizzare il codice sorgente HTML noteremo che non c’è traccia della riga in PHP inserita nella pagina web. Dunque, il codice:<? Echo “La mia prima pagina web in HTML con PHP”;?>che ci consente di mostrare a video (istruzione Echo) la breve frase inserita verrà processato a livello del server e il tutto ci verrà nuovamente mostrato come una pagina HTML. L’utente finale non vedrà mai il codice in PHP inserito nella struttura della pagina web(E’ importante salvare i file in php in lettere minuscole per evitare il problema del case sensitive dei server Linux cioè della differenza di riconoscimento tra lettere maiuscole e minuscole).
Drupal è uno dei CMS più performanti che esistono in circolazione. Ha una struttura estremamente flessibile che permette non solo di avere un utile ambiente di lavoro per costruire pagine con Form per l’inserimento dei dati (CCK – Content Construction Kit), ma ha anche nel suo “core” un efficientissimo strumento che ci permette la ricerca dei dati inseriti nei moduli tramite il CCK.Stiamo parlando del modulo VIEWS che consente la ricerca dei dati inseriti nel database e quindi la possibilità di cercare (in termini tecnici la ricerca dei dati inseriti nel database si chiama Query) informazioni in maniere “relativamente” semplice senza conoscere complicati linguaggi di programmazione (e questo naturalmente rientra anche in uno dei vantaggi principali dei CMS)Quale è la differenza di DRUPAL rispetto ad altri cms come ad esempio Joomla o WordPress?Prima di tutto la descrizione fatta precedentemente questa simbiosi perfetta tra CCK e VIEWS è una caratteristica non comune ad altri cms che hanno una struttura che si spinge fino ad avanzate estensioni (spesso di terze parti cioè non sono implementate in maniera nativa nel software) CCK per l’inserimento dei dati (basti pensare ad esempio al componente K2 in Joomla) ma che hanno sistemi meno evoluti in merito alla ricerca dei dati inseriti nel database e magari sono sistemi riservati a estensioni esterne, a volte a pagamento ed ottenute spesso con la combinazione di più componenti e moduli tra di loro.Drupal invece ha già tutto al suo interno in maniera nativa. Senza appoggiarsi a produttori esterni di estensioni. Ha una struttura modulare ovvero possiamo estendere le funzionalità del CMS aggiungendo altri moduli esterni procurati da una vasta comunità mondiale di programmatori. E’ molto difficile (esempi possono essere fatti per i Temi o alcuni moduli) trovare estensioni a pagamento per Drupal tutto può essere trovato in maniera facile e gratuita (Il massimo del software libero – OPEN SOURCE).In tal senso Drupal rappresenta un FRAMEWORK vero e proprio che ci consente di risparmiare tempo senza riscrivere metri di codice di programmazione in quanto molti elementi utili per comporre il nostro lavoro sono già pronti e messi a disposizione dalla struttura modulare del CMS.DRUPAL come detto in precedenza è un CMS (Content management System – in italiano gestione dei contenuti) per cui fa parte della categoria dei siti dinamici ovvero hanno bisogno non solo di uno spazio Hosting per funzionare dove posizionare fisicamente i file del programma, ma anche di un database (mysql nel nostro caso) dove inserire tutti gli altri dati esterni (informazioni di tipo testuale, immagini, video etc.).Tutti questi elementi (File del programma + dati contenuti nel database mysql) ruotano attorno ad una struttura grafica che in Drupal si chiama TEMA (come in WordPress e template in Joomla).In basso rappresentiamo un esempio di funzionamento di un sito dinamico e l’interazione degli elementi che compongono un CMS.Naturalmente questo è uno schema valido per qualunque tipo di CMS e non solo per Drupal…
In questo Tutorial implementeremo le mappe di Google all’interno del nostro cms Drupal 7. Raccomandiamo durante la fase di download del modulo Gmap di istallare la versione beta dell’estensione così come proposta nel video poichè abbiamo riscontrato un problema nella versione stabile per quanto riguarda la visualizzazione dei markers nelle Gmaps.Tutti gli utenti che che hanno acquistato il video corso-online Drupal, troveranno questo Tutorial anche nell’area riservata.Con la combinazione tra il modulo Gmap e Location in Drupal si riescono a creare soluzioni flessibili e professionali. Come vedremo in seguito con i prossimi Tutorial su Gmap di Drupal, con l’aggiunta del modulo Views riusciremo ad aumentare le potenzialità di gestione delle Gmaps con il nostro CMS. Video corsi online Drupal 7 - Tutorial Free - Gmap + Location from corsi-online on Vimeo.
Molti sono i vantaggi introdotti con la nuova versione (7) di DRUPAL rispetto alle precedenti. Due novità evidenti spiccano immediatamente agli occhi dell’utente che utilizza il famoso CMS e sono:1) Possibilità di istallare moduli e temi direttamente dal pannello di amministrazione di Drupal,2) Integrazione di alcuni moduli importanti con il CORE del CMS.in tal senso sono stati integrati nella struttura del potentissimo Framework:CCK (Content Construction Kit)File FieldImage…etcPer questo motivo sono rivoluzionarie rispetto alle versioni precedenti le novità introdotte in questa release.Come sappiamo infatti DRUPAL rappresenta una scelta valida per la costruzione di portali web. Permette di avere un’ottima relazione tra i dati inseriti attraverso il sistema CCK di DRUPAL e la presentazione di questi dati attraverso il modulo VIEWS.Atri CMS non riescono a raggiungere questa efficienza senza introdurre particolari estensioni magari prodotte da altre software house ed a volte a pagamento nelle versioni complete.Drupal invece si presenta già così…pronto all’uso…introduci i dati con CCK e te li restituisce, nella forma da te voluta, con il modulo VIEWS. E spesso senza scrivere complicate righe di codice PHP riusciamo ad elaborare i dati contenuti nel database MYSQL in modo pratico e veloce.E’ vero bisogna dirlo, DRUPAL rispetto agli altri CMS presenta una curva di apprendimento leggermente più ripida…quindi bisogna essere concentrati ed attenti in fase di studio del CMS.Alla fine però, quando riusciamo ad apprendere la logica e il funzionamento del CMS ci sembrerà di aver fatto un grosso salto di qualità.La nuova versione di DRUPAL è solida dal punto di vista strutturale e questo significa che il tempo dovuto per apprendere le nozioni principali è ben speso poichè, a parte aggiornamenti di routine, il CMS non ha una data di scadenza breve come avviene invece in molti altri CMS dove…hai appena finito di imparare la versione attuale e stabile e dopo pochissimi mesi già ti esce la nuova versione…e spesso non riusciamo a tenere il passo.Accetta la sfida di DRUPAL…clicca sotto per visionare le lezioni demo e leggere il programma del nostro video corso online.