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Drupal per professionisti del web

Ebook per Webmaster: da WordPress a Drupal 
Guide pratiche su Drupal, PHP e MySQL • Pubblicate su Amazon


Molti strumenti di sviluppo web oggi promettono facilità di utilizzo e riduzione dei tempi del lavoro.

Quando un CMS diventa troppo 'democratico' e semplice da utilizzare (e tutti lo utilizzano...ma proprio tutti), il valore del professionista si dissolve e nell'era dell'intelligenza artificiale questa non è una cosa che succederà ma sta già succedendo.

"Se il tuo lavoro si riduce a scegliere tra estensioni e template, copia e incolla di contenuti, trascinare blocchi con il mouse e regolare margini in un builder,  non stai sviluppando: stai assemblando."


Questo portale è dedicato a chi vuole andare oltre
Ebook tecnici su Drupal, PHP e MySQL per webmaster che cercano struttura, sicurezza e scalabilità, requisiti che distinguono un progetto professionale da uno amatoriale.
 
Se vieni da WordPress e senti che i tuoi progetti richiedono più controllo, Drupal è il passo successivo. Questi ebook ti accompagnano nella transizione, con un approccio progressivo che trasforma la complessità in competenza solida. 
 
Niente teoria fine a sé stessa: affrontiamo la logica del CMS e le scelte tecniche che lo rendono adatto a scenari professionali. L'obiettivo? Fornirti un metodo efficace per usare Drupal con consapevolezza e qualità, evitando soluzioni superficiali.
 
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Daniele Venditti – Autore tecnico e formatore per Webmaster su Drupal, PHP e MySQL. Pubblicazioni su Amazon.


Blog (ultimi 6 articoli)


Se stai leggendo questa guida, probabilmente hai già provato a installare Drupal 11 su un hosting condiviso e hai avuto problemi. Oppure hai seguito il tutorial ufficiale di Drupal e ti sei scontrato con un muro.Nessun problema: questa guida ti spiegherà perché c'è un problema tecnico di fondo e come risolverlo in modo semplice e definitivo (Guida realizzata per Drupal 11 Core e non per Drupal cms ex Starshot).🤔 Il problema di base: perché la struttura standard di Drupal NON funziona su molti hosting condivisi?Partiamo dall'inizio. Drupal 11, quando viene installato con Composer (il gestore di pacchetti PHP ufficiale), crea una struttura di cartelle come questa:progetto-drupal/ ├── composer.json ├── composer.lock ├── vendor/ ← tutte le librerie PHP (Symfony, Twig, ecc.) └── web/ ← la ROOT pubblica (document root) ├── index.php ├── core/ ├── modules/ ├── themes/ └── sites/Questa struttura è perfetta dal punto di vista della sicurezza perché tutto il codice PHP sensibile (le librerie in vendor/, le configurazioni, ecc.) si trova fuori dalla cartella accessibile al web. Solo la cartella web/ è esposta pubblicamente.Per far funzionare questa struttura, l'hosting deve permetterti di impostare la document root (la cartella che il server web mostra ai visitatori) su web/. In pratica, devi poter dire ad Apache/Nginx: "quando qualcuno visita il mio sito, mostra i file che stanno dentro la cartella web/, non quelli nella cartella principale".🚫 Il problema sugli hosting condivisiLa maggior parte degli hosting condivisi NON ti permette di cambiare la document root. La document root è fissa e bloccata su public_html/ (o httpdocs/ o www/). Non puoi modificarla. Punto.Ma c'è anche un secondo problema, ancora più subdolo: la direttiva open_basedir.🔒 Cos'è open_basedir?È una direttiva di sicurezza di PHP che limita i file che PHP può aprire a una specifica cartella e alle sue sottocartelle. Su molti hosting condivisi, open_basedir è impostata proprio su public_html/. Questo significa che PHP non può "vedere" né accedere a file che stanno fuori da public_html/.Facciamo un esempio concreto. Se provassi a installare Drupal con la struttura standard su un hosting condiviso:public_html/ ← document root fissa (open_basedir punta qui) ├── web/ ← qui dentro ci sono index.php, core, modules... │ └── ... vendor/ ← FUORI da public_html! PHP non può accederci!Il risultato? PHP non riesce a caricare le librerie in vendor/ perché si trovano fuori dai limiti imposti da open_basedir. Drupal non si avvia nemmeno, o dà errori inspiegabili.Morale: sugli hosting condivisi, tutto il codice deve stare dentro public_html/. Non puoi avere nulla fuori. Ecco perché serve la struttura FLAT.📜 Un po' di storia: come si installava Drupal "una volta"?Prima dell'avvento di Composer (che è diventato lo standard ufficiale da Drupal 8 in poi), Drupal si installava in modo molto più semplice: scaricavi un pacchetto .zip o .tar.gz dal sito ufficiale, lo decomprimevi direttamente in public_html/, e il gioco era fatto.Quelle si chiamano installazioni "legacy" (o "tradizionali"). Funzionavano così:public_html/ ← tutto dentro qui ├── index.php ├── core/ ├── modules/ ├── themes/ ├── sites/ ├── vendor/ ← già incluso nel pacchetto └── ...Semplice, no? Nessun problema con open_basedir, nessuna storia di document root. E funzionava perfettamente.Ma c'era un problema enorme: la gestione delle dipendenze. Drupal moderno usa decine di librerie PHP esterne (Symfony, Guzzle, Twig, Psr, ecc.). Nel pacchetto scaricabile, queste librerie erano già incluse nella cartella vendor/. Ma come si aggiornavano? Come si gestivano le versioni? Era un caos. Spesso le installazioni legacy finivano con versioni mixate, librerie mancanti o in conflitto.Per questo motivo, dal 2018 circa, il team di Drupal ha abbandonato ufficialmente le installazioni "legacy" con pacchetto scaricabile. Oggi l'unico metodo supportato è Composer.📌 Nota storica: Ancora oggi trovi in giro vecchi tutorial che ti dicono di scaricare un file .zip da drupal.org. Ignorali. Per Drupal 10 e 11, quel metodo non è più supportato e può dare problemi di sicurezza e compatibilità.Ma Composer crea la struttura con web/... e noi non possiamo usarla sugli hosting condivisi. Sembra un paradosso, vero? Fortunatamente esiste una soluzione geniale: il plugin Scaffold.✨ Cos'è il plugin Scaffold di Drupal (e perché è rivoluzionario)Gli sviluppatori di Drupal erano ben consapevoli del problema degli hosting condivisi. Per questo hanno creato un plugin Composer chiamato drupal/scaffold.🔧 Cos'è Scaffold?Scaffold (in inglese "impalcatura") è un plugin che permette a Composer di copiare i file pubblici (index.php, .htaccess, robots.txt, ecc.) dove vuoi tu, non necessariamente dentro web/.Quando lanci composer create-project per installare Drupal, Scaffold viene eseguito automaticamente e copia i file "scaffold" nella cartella che tu gli indichi. Di default, li copia in web/. Ma grazie a Scaffold, puoi decidere tu la cartella di destinazione, modificando il file composer.json.In poche parole, Scaffold disaccoppia la posizione dei file pubblici dal resto del progetto. Questo significa che possiamo dire a Scaffold: "copia index.php, .htaccess e tutti i file pubblici direttamente nella root del progetto, non dentro web/".Ed è esattamente quello che faremo in questa guida: useremo Scaffold per generare una struttura FLAT, dove tutto (inclusi i file pubblici) sta dentro public_html/, risolvendo così i problemi di document root fissa e open_basedir.Il bello è che manteniamo tutti i vantaggi di Composer: composer.json, composer.lock, aggiornamenti sicuri, gestione perfetta delle dipendenze. Il meglio di entrambi i mondi.🔧 Cosa significa "struttura FLAT"?La struttura FLAT è semplicemente l'installazione di Drupal in cui non esiste la cartella web/. Tutto è nella stessa cartella root.Struttura standard (NON funziona su hosting condivisi):public_html/ └── web/ ├── core/ ├── modules/ ├── themes/ ├── vendor/ └── index.phpStruttura FLAT (funziona su hosting condivisi):public_html/ ├── core/ ├── modules/ ├── themes/ ├── vendor/ ├── index.php ├── .htaccess ├── composer.json ├── composer.lock └── sites/ └── default/ └── files/In pratica, prendiamo tutto ciò che starebbe dentro web/ e lo "spostiamo su" di un livello, eliminando la cartella intermedia.Questa struttura risolve entrambi i problemi:✅ La document root può rimanere public_html/ (nessun problema con hosting che non permettono di cambiarla)✅ Tutto il codice (compreso vendor/) sta dentro public_html/, quindi open_basedir non blocca nulla✅ Manteniamo Composer e il plugin Scaffold per la gestione dei file pubblici📋 RequisitiAccesso SSH al tuo hostingComposer installato (la maggior parte degli hosting lo ha, altrimenti chiedi al supporto)Dominio puntato alla cartella public_html/PHP 8.1 o superiore🧭 GUIDA PASSO PASSO1️⃣ Prepara l'ambienteCollegati via SSH e vai nella cartella del dominio:📋 Copiacd ~/domains/tuodominio.itElimina eventuali installazioni precedenti (per partire da zero):📋 Copiarm -rf public_html rm -rf drupal11tmpCrea una nuova public_html vuota:📋 Copiamkdir public_html2️⃣ Installa Drupal in una cartella temporaneaUsiamo una cartella temporanea per preparare l'installazione senza toccare ancora public_html/:📋 Copiacomposer create-project drupal/recommended-project:^11 drupal11tmpQuesto comando crea la cartella drupal11tmp/ con dentro la struttura standard (inclusa web/).3️⃣ Entra nella cartella temporanea📋 Copiacd drupal11tmp4️⃣ Trasforma in struttura FLATOra spostiamo tutto il contenuto di web/ nella root del progetto temporaneo:📋 Copiamv web/* web/.* . 2>/dev/null rmdir webOra la cartella drupal11tmp/ contiene core/, modules/, index.php, ecc. direttamente nella root.5️⃣ Modifica il file composer.jsonDobbiamo dire a Composer e a Scaffold che la nuova root pubblica è la cartella corrente (non più web/). Apri composer.json e modifica la sezione extra.drupal-scaffold.locations:📋 Copia esempio{ "extra": { "drupal-scaffold": { "locations": { "web-root": "./" } } } }Poi rigenera i file di Drupal con Scaffold:📋 Copiacomposer drupal:scaffold composer dump-autoload6️⃣ Copia tutto in public_htmlOra copiamo l'intera installazione (con struttura FLAT già pronta) dentro public_html/:📋 Copiacp -R * ~/domains/tuodominio.it/public_html cp -R .* ~/domains/tuodominio.it/public_html 2>/dev/null7️⃣ Crea la cartella files per i file caricati📋 Copiamkdir -p ~/domains/tuodominio.it/public_html/sites/default/files chmod 775 ~/domains/tuodominio.it/public_html/sites/default/files8️⃣ Elimina la cartella temporanea (non serve più)📋 Copiacd .. rm -rf drupal11tmp9️⃣ Sistema composer.lockEntra in public_html/ e aggiorna il lock file per sicurezza:📋 Copiacd ~/domains/tuodominio.it/public_html composer update --lock🔟 Installa Drupal dal browserApri il tuo dominio:📋 Copiahttps://tuodominio.itSegui la procedura guidata di installazione di Drupal. Inserisci i dati del database, configura il sito e il gioco è fatto!⚠️ Problema comune dopo l'installazione: interfaccia admin "monca"Su alcuni hosting condivisi, dopo l'installazione potrebbe capitare che:la toolbar di amministrazione sia ridotta o incompletamancano voci di menul'interfaccia sembri "tagliata" o non funzioni correttamenteCausa: un file .htaccess generato da Drupal in sites/default/files/ che usa direttive Apache (Options) non sempre permesse sugli hosting condivisi. Apache non dà errore 500, ma impedisce a Drupal di funzionare correttamente.✅ SoluzioneApri il file:📋 Copiapublic_html/sites/default/files/.htaccessTrova questa riga:📋 CopiaOptions -Indexes -ExecCGI -Includes -MultiViewsCommentala così (basta mettere il cancelletto all'inizio):📋 Copia#Options -Indexes -ExecCGI -Includes -MultiViewsSalva il file e ricostruisci la cache di Drupal:📋 Copiacd ~/domains/tuodominio.it/public_html php core/scripts/drupal cache:rebuildOppure vai su /admin/config/development/performance e clicca "Svuota tutte le cache".L'interfaccia tornerà immediatamente normale.📌 Nota: alcuni aggiornamenti di Drupal (eseguibili con composer update) possono rigenerare il file .htaccess nella cartella files/. Se il problema dovesse ripresentarsi, ripeti semplicemente la modifica.🚫 Perché evitare gli installer automatici (tipo "installazione in 1 click")⚠️ ATTENZIONE: Molti hosting offrono pulsanti magici del tipo "Installa Drupal in 1 click". Sembra comodo, ma è una trappola. Ecco perché.❌ I problemi delle installazioni automaticheNessuna gestione delle dipendenze: Drupal oggi è fatto di decine di librerie PHP (Symfony, Guzzle, Twig...). Un installer automatico te le dà "impacchettate" alla meglio, senza un vero sistema di aggiornamento.Il file composer.lock non esiste o è incompleto: Questo è il punto fondamentale. composer.lock è il file che congela esattamente la versione di OGNI singola libreria e modulo installato. Senza di esso, non sai mai cosa c'è realmente nel tuo sito.Nessuna mappatura delle versioni: Con Composer, ogni pacchetto ha una versione precisa (es. symfony/http-foundation: v6.4.0). Con un installer automatico, hai una "zuppa" di file senza un vero controllo di versione.Aggiornamenti un disastro: Prova ad aggiornare Drupal installato con un installer automatico. Molto probabilmente si rompe tutto perché mancano le informazioni su quali versioni esatte delle dipendenze erano presenti.Non puoi aggiungere moduli via Composer: Il comando composer require drupal/nome_modulo è il modo standard per aggiungere moduli. Con un installer automatico, o non funziona o crea conflitti.Struttura fragile: Questi installer spesso modificano i percorsi, spostano file, creano configurazioni anomale. Funzionano "oggi", ma domani? Nessuna garanzia.📊 Il cuore del problema: composer.lock e la mappatura delle dipendenzeQuando installi Drupal con Composer, vengono generati DUE file fondamentali:composer.json → cosa vuoi (es. "drupal/core": "^11") composer.lock → cosa hai ESATTAMENTE (es. "drupal/core": "11.0.3", "symfony/http-foundation": "6.4.0", "twig/twig": "3.8.0", ...)composer.lock è un file che elenca OGNI singolo pacchetto con la sua versione precisa, il suo hash di integrità, le sue dipendenze e sottodipendenze. È come la "mappa catastale" del tuo progetto. Senza di essa, stai navigando alla cieca.Con un installer automatico, tipicamente:❌ composer.lock è assente❌ Oppure è un file falso, generato a mano❌ La cartella vendor/ è un ammasso di file senza tracciabilità❌ Non sai quali versioni di Symfony, Twig, Guzzle ecc. stai usando✅ Con Composer (questa guida)composer.json + composer.lock presenti e realiOgni pacchetto ha versione precisaMappatura completa di TUTTE le dipendenzeAggiornamenti sicuri: composer updateModuli aggiungibili con un comandoPuoi ricostruire l'intero progetto da zeroCompatibile con hosting condivisiSviluppo professionale❌ Con installer automaticocomposer.lock assente o fasulloVersioni delle librerie? MisteroNessuna mappatura delle dipendenzeAggiornare = rischio altissimoModuli via FTP come nel 2005Non puoi replicare l'installazioneSpesso dà problemi con hostingSolo hobbistica amatoriale🎯 Cosa fare se hai già usato un installer automatico?Se hai già installato Drupal con un "1-click installer", hai due opzioni:Butta via tutto e reinstalla con questa guida (soluzione consigliata, ci metti 15 minuti e hai un sito professionale, aggiornabile e sicuro).Converti manualmente (procedura complessa: devi ricostruire composer.json, generare un vero composer.lock, riorganizzare le cartelle... sconsigliato).Il mio consiglio: esporta i contenuti (se ne hai già creati), cancella l'installazione automatica e segui questa guida da zero. Ne guadagni in sanità mentale, sicurezza e futuro.💡 Nota bene: Gli installer automatici nascondono sempre la complessità. Ma Drupal è un CMS professionale che richiede una gestione professionale delle dipendenze. Composer non è un optional, è lo standard ufficiale da anni. Usalo.🎯 Conclusione✅ Hai ora:Drupal 11 installato con ComposerStruttura FLAT (nessuna cartella web/)Compatibile con hosting condivisi (document root fissa + open_basedir)composer.json e composer.lock reali e funzionantiMappatura completa di TUTTE le dipendenzeAggiornabile con un semplice composer updateModuli installabili via composer requireSicuro, stabile e professionale🖱️ Consiglio: i comandi sono copiabili con un click sul pulsante "Copia" in ogni riquadro grigio.Guida basata sull'esperienza reale di installazione su hosting condiviso del Provider Host.it document.querySelectorAll('.copy-btn').forEach(button => { button.addEventListener('click', function() { const codeToCopy = this.getAttribute('data-code'); const textarea = document.createElement('textarea'); textarea.value = codeToCopy; document.body.appendChild(textarea); textarea.select(); document.execCommand('copy'); document.body.removeChild(textarea); const originalText = this.innerHTML; this.innerHTML = '✅ Copiato!'; this.classList.add('copied'); setTimeout(() => { this.innerHTML = originalText; this.classList.remove('copied'); }, 2000); }); });

Hai cercato "come installare Drupal", hai trovato tre guide diverse, hai provato a seguirle e qualcosa si è rotto.Non sei tu il problema. È che nessuno te lo ha mai spiegato nel modo giusto.Questo libro fa una cosa sola: ti fa avere Drupal funzionante sul tuo computer in meno di 10 minuti, usando gli strumenti che usano i professionisti, DDEV e Composer, senza perdere una giornata intera su errori incomprensibili.Cosa imparerai:- Come installare DDEV su Windows in particolare, Mac e Linux- La procedura esatta per installare Drupal con Composer, quella che tutti sbagliano- Come gestire moduli, database e aggiornamenti da terminale con pochi comandi- La struttura delle cartelle che Drupal richiede per essere sicuro e professionale- Come risolvere gli errori più comuni in 5 minuti invece di cercare per ore su GooglePer chi è questo libro:Per chi arriva da WordPress e vuole capire come funziona davvero lo sviluppo Drupal. Per chi ha già provato a installare Drupal e si è bloccato. Per chi vuole imparare a usare gli strumenti standard del mercato, non soluzioni artigianali.Apri il libro, segui i passaggi, e dopo 10 minuti hai Drupal che gira nel browser. Poi puoi approfondire. Ma prima devi partire.Leggi l'anteprima del libro su Amazon KDPAcquistalo su Amazon KDP oppure leggilo GRATIS su Kindle unlimited https://www.amazon.it/dp/B0GHWZS9LQEnglish versionhttps://www.amazon.com/dp/B0GRTL7ZRH   

Quando si parla di realizzare un sito web professionale, una delle prime domande da porsi è: quale CMS scegliere? In questo articolo mettiamo a confronto due dei sistemi di gestione dei contenuti più popolari al mondo: Drupal e WordPress.Entrambi sono strumenti potenti, ma molto diversi tra loro. Vediamo insieme le principali differenze e scopriamo qual è il più adatto in base alle tue esigenze.INDICE– Introduzione ai due CMS– Le due anime di Drupal– Tipi di contenuto: flessibilità al massimo– Il pannello di controllo a confronto– La potenza delle Viste in Drupal– WordPress: semplicità prima di tutto– Drupal o WordPress? Dipende da cosa ti serve– Video Youtube– Ebook consigliatoIntroduzione ai due CMS[Menù]WordPress nasce nel 2003 come piattaforma per blog, ma oggi è utilizzato anche per la creazione di qualsiasi tipo di sito web. È conosciuto per la sua semplicità e per l'ampia disponibilità di plugin e temi.Drupal, invece, ha origini ancora più lontane: nasce nel 2001 ed è pensato per progetti più complessi e strutturati, come portali aziendali o siti per enti e pubbliche amministrazioni. È ideale quando si ha bisogno di una struttura solida, flessibile e altamente personalizzabile.Le due anime di Drupal[Menù]Dal gennaio 2025, Drupal si è "sdoppiato" in due versioni:Drupal Core, pensato per utenti esperti;Drupal CMS, orientato a chi ha meno esperienza e vuole iniziare in modo più semplice grazie a un'interfaccia più user-friendly e moduli preinstallati.In questo articolo ci concentriamo principalmente su Drupal Core.Tipi di contenuto: flessibilità al massimo[Menù]Una delle principali differenze tra WordPress e Drupal riguarda il modo in cui vengono gestiti i contenuti.In Drupal, troviamo due concetti fondamentali: il contenuto e il tipo di contenuto.Il contenuto è, ad esempio, l'articolo che vogliamo pubblicare.Il tipo di contenuto è invece la struttura che definisce quali campi avrà quel contenuto: titolo, immagine, testo, link, file, date, ecc.La potenza di Drupal sta proprio qui: possiamo creare tipi di contenuto personalizzati con tutti i campi che ci servono, direttamente dal pannello di controllo, senza dover installare moduli aggiuntivi. Questo livello di flessibilità è difficile da trovare in altri CMS.In WordPress, invece, esistono due tipi di contenuto predefiniti: articoli e pagine. Per ottenere una flessibilità simile a quella di Drupal, è necessario installare plugin di terze parti, come ad esempio ACF (Advanced Custom Fields).Il pannello di controllo a confronto[Menù]WordPress presenta un'interfaccia più semplice e immediata. Le voci di menu si trovano sulla sinistra e l'editor Gutenberg (editor a blocchi) rende la creazione di contenuti molto intuitiva, anche per chi è alle prime armi.Drupal ha un'interfaccia meno immediata, ma decisamente più potente. La curva di apprendimento è più ripida, ma permette di costruire soluzioni su misura già a partire dal core.La potenza delle Viste in Drupal[Menù]Un'altra caratteristica unica di Drupal è il modulo Views (viste). Grazie a questo modulo possiamo elaborare i dati presenti nel database e mostrarli sul sito nel formato desiderato, senza scrivere una sola riga di codice SQL.Il modulo Views è una vera arma in più: consente di visualizzare contenuti filtrati, ordinati o raggruppati in modo dinamico, e può essere configurato tramite interfaccia grafica.Nessun altro CMS, ad oggi, offre un sistema così completo e potente per gestire la visualizzazione dei dati.WordPress: semplicità prima di tutto[Menù]WordPress resta comunque la scelta ideale per chi cerca un sistema più semplice e immediato, adatto a:Blog personaliSiti vetrinaPiccoli e-commerceProgetti dove la velocità di sviluppo conta più della complessità strutturaleCon l'aiuto di plugin e page builder, come Gutenberg o altri strumenti visuali, WordPress può coprire molte esigenze, anche se con limiti maggiori nella personalizzazione avanzata rispetto a Drupal.Drupal o WordPress? Dipende da cosa ti serve.[Menù]Scegli WordPress se vuoi partire subito, con una curva di apprendimento bassa e un'interfaccia intuitiva.Scegli Drupal se hai bisogno di un CMS robusto, scalabile, estremamente flessibile e sei disposto a investire un po' di tempo per impararne la logica.Entrambi i sistemi hanno punti di forza e possono essere utilizzati con successo per costruire siti professionali. La vera domanda è: quale CMS si adatta meglio al tuo progetto?Video Youtube[Menù]Guarda il video Drupal vs WordPress su YoutubeIn questo video approfondisco i concetti e le differenze più importanti tra Drupal e WordPress. Questo articolo è parte dell'ebook:📘 DRUPAL Opens Minds... Oltre i limiti di WordPressQuesto ebook è pensato per chi proviene dal mondo WordPresse vuole capire Drupal senza complicarsi la vita. Clicca qui o sull'immagine per accedere all'ebook e scaricare gratuitamente la prima parte dell'Ebook di Daniele Venditti   

Il Self Publishing è la creazione e la pubblicazione di libri in formato elettronico, cartaceo o audio utilizzando il proprio computer, aggirando tutto il processo editoriale classico che sta dietro alla vendita di un'opera frutto del proprio ingegno intellettuale. In pratica si diventa editori di se stessi. È stato possibile grazie a internet e a una serie di portali nazionali e internazionali che permettono la realizzazione di questa fantastica opportunità. Tra questi lo store di Amazon KDP (Kindle Direct Publishing) è sicuramente uno dei più importanti.Il funzionamento del Self Publishing Amazon è semplice e può essere sintetizzato in questi brevi passaggi:1) Essere esperti di un argomento che può spaziare tra i più vari… letteratura, romanzi, nozioni tecniche, scientifiche ecc.2) Utilizzare gli strumenti di creazione, pubblicazione e distribuzione messi a disposizione da soggetti come ad esempio il già citato Amazon KDP per iniziare la propria avventura editoriale.3) Guadagnare le giuste royalty dalla vendita delle proprie opere.Indice dei contenutiCosa è il Self PublishingDistorsioni del meccanismo in Italia e nel mondo…non tutto è oro ciò che luccica!Self Publishing Amazon…sveglia!Self Publishing Amazon…secondo Google!Self Publishing e fiscoVoglia di scrivere, pazienza e impegno costante non sono comunque elementi secondari in questo processo di creazione editoriale!Per certi aspetti si è aperta una grande opportunità per molti autori… una specie di rivoluzione nel campo dell'editoria… quella di autopubblicare in poco tempo e da soli le proprie opere trasmettendo ad altri il proprio sapere. E l'originalità sta proprio in questo… trasmettere agli altri quello che sappiamo fare bene, sia esso raccontare una storia, una raccolta di poesie o un corso tecnico scientifico.[ torna al menu ]Il Self Publishing è dunque molto più di una semplice opportunità commerciale: è uno strumento per democratizzare la conoscenza e dare voce a chiunque abbia qualcosa di autentico da dire. Prima di addentrarci nelle distorsioni del sistema, vale la pena fissare bene questo concetto di base.Distorsioni del meccanismo in Italia e nel mondo[ torna al menu ]Il business è diventato ben presto vasto e ghiotto e come avviene in tutti questi casi sul dolce miele non si posano solo le api ma anche altri tipi di insetti.Si sono sviluppati a livello internazionale perlopiù soggetti che promettono di accorciare e semplificare questo processo produttivo delle 3 fasi che ho descritto poco sopra… furbetti che hanno creato un metodo (adatto a tutti…) per "fare soldi" (tanti soldi) con il self publishing (di Amazon soprattutto). Ora questi soggetti stanno spuntando come funghi anche in Italia e non sono certo i primissimi a livello internazionale!Non voglio dire nomi e cognomi ma basta fare una semplice ricerca su Google ed usciranno tutti fuori, dal big all'ultimo ragazzotto della catena (di S. Antonio)… promettono di accorciare con il loro metodo il processo del self publishing e realizzare una montagna di soldi… è possibile tutto ciò? Vediamolo insieme.Fase 1) Non occorre essere esperti di un bel niente… basta solo trovare argomenti sull'onda del mercato, quello che loro chiamano "ricerca delle keywords profittevoli"… e seguire precisamente il metodo che dice di affidarsi a società terze (società di ghostwriting) che solo loro conoscono bene, le quali grazie al vasto serbatoio di scrittori (ghostwriter) che attiveranno a comando faranno il lavoro sporco di scrittura delle opere — su argomenti di cui nessuno è esperto ma che sono generati da ricerche ritenute il trend del momento.Il mercato di riferimento sarà quello internazionale… Amazon.com e non .it… dove ci sono le maggiori opportunità. Le opere immesse in questo mercato sono piccoli opuscoli con poche informazioni vendute a prezzo basso nel formato elettronico, cartaceo e audio e scritte sotto pseudonimo… ecco perché non troverete mai su Amazon opere con il nome e cognome di questi benefattori che vi promettono faraonici guadagni seguendo il loro metodo.Fase 2) Non occorre nemmeno utilizzare da soli gli strumenti di self publishing messi a disposizione da Amazon… per realizzare i propri desideri ci saranno sempre queste fantomatiche società di ghostwriting (che nessuno nomina gratuitamente ma sono ben racchiuse nel loro metodo) le quali penseranno a tutto, anche alla creazione delle copertine di vendita e alla pubblicazione delle opere nel circuito internazionale di Amazon. E le opere, essendo immesse soprattutto nel mercato americano, saranno scritte in inglese — per cui non è importante essere esperti in questa lingua poiché ci saranno scrittori madrelingua a pensare anche a questo.E cosa volere di più… l'autore è accompagnato per mano… e vedrà magicamente materializzare le idee dalla propria mente alle opere finali, immesse nel circuito di vendita senza fare quasi niente, per passare con somma soddisfazione all'ultima fase… la 3 (quella delle tanto agognate royalty di Amazon)… questo meccanismo sembra meglio della lampada di Aladino… il desiderio che si trasforma in realtà.STOP! FERMI TUTTI… A QUESTO PUNTO DELLA SCENA C'È UN ALTRO PICCOLO PASSAGGIO DA SODDISFARE prima della fase 3… Quale?La fase intermedia tra la 2 e la 3, cioè quella che separa il desiderio che deve materializzarsi in realtà attraverso tanti soldini che dovrebbero entrare nelle tasche di pseudo scrittori… è quella più importante per i soggetti creatori del famoso e infallibile metodo e che si potrebbe racchiudere nel famoso motto:Pagare moneta… Vedere Cammello 🐪È la fase 2,5… diciamo!Ebbene sì… prima di strusciare la lampada di Aladino per vedere realizzato il vostro desiderio di immensi guadagni dalle vostre opere (scritte e realizzate da altri 😀) dovrete strusciare i soldi dal vostro portafogli 😂 una lampada di Aladino tutta umana e per nulla magica… le informazioni "segrete" per diventare ricchi si pagano! e a caro prezzo! 😬Allora diciamola tutta per capire bene la verità…Pillola azzurra, fine della storia: domani ti sveglierai in camera tua, e crederai a quello che vorrai. Pillola rossa, resti nel paese delle meraviglie, e vedrai quant'è profonda la tana del bianconiglio 🐇… scusate, sono andato off topic su Matrix 😉Forse non tanto però, perché il senso della questione è proprio questo: volete divulgare il vostro sapere e le vostre conoscenze ad altri diventando degli scrittori, oppure volete la cosa più umana e scontata del mondo, e cioè guadagnare e basta? A voi la scelta della pillola più giusta secondo le vostre intenzioni.…non tutto è oro ciò che luccica![ torna al menu ]Se avete l'ambizione dello scrittore, di trasmettere ad altri il vostro sapere in qualunque campo, il metodo del self publishing professato da questi guru del settore… non sarà utile alla vostra opera. Al contrario, se cercate solo il miraggio di enormi guadagni senza che il prodotto finale sia farina del vostro sacco, accettate pure la sfida — a vostro rischio e pericolo!Questo perché avrete a che fare con un metodo uguale per tutti e dunque con probabili dosi di fallimento… dopo aver strusciato pesanti soldini per seguire il loro metodo vi sentirete dire "seguite minuziosamente i nostri consigli perché noi abbiamo già fatto il lavoro sporco per trasmettere a voi il metodo"… naturalmente se qualcosa non dovesse andare per il giusto verso è facile dire che i loro insegnamenti sono stati fuorviati o interpretati male!Il prodotto finale non sono le vostre opere — che tra l'altro saranno create da altri sotto pseudonimo — il prodotto finale siete proprio voi stessi! A questi soggetti non interessa produrre opere di self publishing ma vendere i loro corsi (cioè il loro metodo) al più vasto pubblico possibile di persone che bramano solo di diventare ricche. Giocano dunque su questo aspetto dell'animo umano senza pensare che spesso, sparando nel mucchio, riescono a cogliere persone in stato di indigenza che vogliono migliorare il proprio tenore di vita, e gente che abbandona il lavoro convinta dalle parole diffuse spietatamente nei numerosi video prodotti da questi guru del self publishing (lo stesso meccanismo è sfruttato anche in altri settori come ad esempio il dropshipping).Spendono ore e ore davanti a una telecamera per promuoversi con video utili a convincere le persone ad acquistare il loro metodo vincente per diventare presto ricchi, sfoggiano sfondi meravigliosi alle loro spalle con ville, piscine, posti incantevoli… devono dare un senso di opulenza e ricchezza… devono trasmettere solo questo messaggio: "io ce l'ho fatta e anche tu puoi diventare ricco se acquisti il mio metodo di self publishing". E allora li vediamo sull'aereo — con posti rigorosamente di prima classe — raccontare la loro vita in diretta sui social tra uno champagnino e l'altro, atterrare e vivere nella terra promessa per la ricchezza e il business, che molto spesso è Dubai (finché il carro tira…), denigrare i nostri modi di vivere: "l'Italia è un paese provinciale", "la scuola è ai tempi della preistoria" ecc.Bene, se vi va di provare… comodi di farlo… ognuno è padrone delle proprie idee e soprattutto dei propri soldi. Se desiderate invece trasmettere il vostro sapere agli altri, state alla larga da questi soggetti.Chi fa il vero Self Publishing ha come obiettivo finale il prodotto che racchiude le informazioni da trasferire agli altri. È ovvio che alla fine comunque ci sarà un introito… anche i maestri e i professori sono pagati per il proprio lavoro. Possiamo anche farci aiutare in questo — ad esempio collaborare con un correttore di bozze, un grafico per le cover o un traduttore per distribuire la nostra conoscenza nei mercati internazionali — ma comunque il centro di tutto resta sempre l'opera finale frutto del nostro ingegno e non il miraggio dei facili guadagni attraverso creazioni scritte da altri con lo scopo di farle acquistare da onesti lettori. Questo non è il vero Self Publishing ma qualcosa ancora da definire bene! Un modo parassita di fare business con il Self Publishing!Self Publishing Amazon…sveglia![ torna al menu ]Ma dico io… Amazon cosa ci sta a fare in questo discorso?… DOVREBBE COMBATTERE QUESTO MODO DI FARE. E SONO CONVINTO CHE PRESTISSIMO AMAZON LO FARÀ!Lo sono perché così si viene a perdere la vera missione del self publishing, che non è il facile guadagno ma aiutare gli scrittori a creare e distribuire le proprie opere. Amazon ha iniziato come la più grande biblioteca online per poi estendersi a tutti gli altri settori dell'ecommerce. È impossibile che non veda questa deformazione del sistema.Prodighiamoci affinché questo avvenga il prima possibile… chiediamo ad Amazon di alzare lo standard qualitativo delle opere immesse da autori di self publishing e controllare più attentamente lo svilupparsi di questo fenomeno negativo che sminuisce il vero Self Publishing e dunque il nobile e originale obiettivo di Amazon.Self Publishing Amazon…secondo Google![ torna al menu ]E inoltre una tiratina di orecchie anche al più blasonato motore di ricerca… Google! Ci hanno spiegato che la SEO secondo Google negli ultimi tempi è quella di strutturare logicamente il contenuto per ottenere un posizionamento ottimizzato. Chi scrive articoli ad alto valore di contenuti, dando informazioni immediate e chiare agli utenti che le cercano, è privilegiato dalla SEO. Ebbene, fra le prime posizioni per le keywords "self publishing amazon" oppure "self publishing on amazon" appariranno video e articoli che ci spiegano come diventare ricchi da 0 a 100.000€ in poco tempo, come guadagnare senza aver mai scritto niente affidando il lavoro a scrittori fantasma, come insegnare ad altri queste pseudo tecniche di guadagno facile… con corsi e sessioni online.Immaginiamo un utente che cerca su Google "self publishing amazon" per informarsi perché ha sentito parlare di questo argomento: cosa troverà? In prima pagina, tra le primissime posizioni, video e articoli di guru e soggetti improvvisati che insegnano ad altri come diventare ricchi con il self publishing!Quale idea si farà l'utente alla ricerca di notizie? Che questo è il vero significato del self publishing? Che per iniziare questo lavoro è indispensabile acquistare uno dei tanti corsi online e farsi scrivere i libri da ghostwriter? Perché Google non mette tra le prime posizioni chi professa questa attività lealmente e senza scorciatoie di alcun tipo? Google è forse confuso sul vero significato del self publishing?Se fosse così c'è da preoccuparsi, perché dimostrerebbe uno strano comportamento dell'algoritmo dei motori di ricerca! Chi cerca il vero significato del termine "Self Publishing" dovrebbe come minimo trovare subito in prima pagina informazioni chiare senza dover dribblare tra i vari corsetti dei guru che ammiccano a futuri guadagni astronomici. 😱 Tanto per essere chiari, il vero significato del termine "Self Publishing Amazon" è semplicemente spiegato fra le prime righe di questo articolo!Acquistare un corso, far scrivere i libri da altri, farsi assistere in tutte le fasi di questo lavoro non è il vero Self Publishing. "Self" in inglese significa "se stesso": ora voi mi dite che cosa ci sarebbe di "Self" nei costosissimi corsi proposti dai guru del settore? E non troviamo giustificazioni di ogni sorta nel dire che scrivere un libro da autori "veri" oppure dopo aver acquistato un percorso programmato è "giocare su campionati diversi"… come ho letto su commenti in altri siti web che elogiano questo sfrenato business. Ecco, chiamiamolo in un altro modo: ad esempio "business su Amazon per la creazione di opere scritte da altri al solo scopo di guadagnare" — e non certo "Self Publishing"!Self Publishing e fisco[ torna al menu ]"Molti mi chiedono: 'Ma se non è un business di speculazione, allora cos'è? Come si gestisce legalmente?'In una versione precedente di questo articolo, affrontavo la questione fiscale con un approccio estremamente prudente, quasi timoroso. Mi ero lasciato influenzare da una visione puramente 'commerciale' e burocratica che, col senno di poi, rischiava di soffocare l'entusiasmo di chi vuole davvero produrre valore.Oggi, con una maggiore consapevolezza e anni di esperienza sul campo, voglio fare chiarezza su un punto fondamentale che spesso viene ignorato dai 'guru' e dai commercialisti troppo cauti: il confine tra attività commerciale e Diritto d'Autore.""Il Self-Publishing non è la vendita di un prodotto fisico qualsiasi; è la concessione dei diritti di sfruttamento economico di un'opera dell'ingegno. Questo cambia tutto.Mentre i 'furbetti' si scontrano con le complessità di gestire un business basato su volumi e algoritmi (spesso finendo in zone grigie fiscali), l'Autore che pubblica contenuti di valore ha una strada maestra tracciata dalla legge:La tutela dell'Opera: Il fisco italiano riconosce un valore speciale alla creatività. I redditi derivanti dal diritto d'autore non sono equiparabili alla vendita di bulloni o all'e-commerce puro. Godono di una deduzione forfettaria delle spese (del 25% o addirittura del 40% per gli under 35) che semplifica enormemente la gestione.Uscire dalla 'Paura della P.IVA': Per chi inizia o per chi scrive come attività complementare, non è sempre necessario lo spauracchio della Camera di Commercio o dei contributi INPS fissi da commerciante — che sono spesso il motivo per cui molti rinunciano a priori. Se l'attività rimane nell'alveo della creazione intellettuale e del diritto d'autore, le regole sono diverse, più umane e decisamente più sostenibili.Dall'Ansia alla Libertà: Smettere di guardare il Self-Publishing solo attraverso la lente del "fisco punitivo" mi ha permesso di tornare a scrivere e a creare corsi. La protezione del Diritto d'Autore è lo scudo che permette a noi creatori di concentrarci sulla qualità, lasciando la guerra dei prezzi e delle keyword agli speculatori.Quindi, se sei qui perché vuoi creare qualcosa di tuo, non farti bloccare dai timori burocratici che io stesso avevo alimentato in passato. Il mercato si sta ripulendo: Amazon sta premiando la qualità e le leggi tutelano chi crea valore reale."Un elemento sulle distorsioni del significato del Self Publishing è tratto da un interessante articolo scritto dalla Dottoressa Loredana de Michelis e che si trova nel suo blog al seguente link:Corsi per guadagnare con il selfpublishing: la solita fuffaQuesto articolo del blog è stato pubblicato nel 2019 con un altro CMS e ultimamente revisionato. Ha riportato 10 importanti commenti. Con la nuova piattaforma Drupal, per motivi tecnici, abbiamo deciso di resettare tutti i commenti e le risposte inserite in calce all'articolo.

XAMPP è un web server gratuito che puoi installare direttamente sul tuo computer Windows, senza bisogno di un hosting esterno. È lo strumento che utilizziamo per tutte le prove pratiche dell'ebook PHP + MySQL Facile: Corso pratico al 100%.In questo articolo trovi tutti i passaggi dell'installazione. Se preferisci seguire in video, lo trovi qui sopra.Scaricare XAMPPSul sito ufficiale di XAMPP puoi scegliere la versione per il tuo sistema operativo: Windows, Linux o OSX. Per questa guida utilizziamo Windows.Clicca sull'icona di download corrispondente e il download partirà automaticamente. Se non vuoi attendere il contatore, clicca direttamente sulla voce di menù Scarica. Una volta completato, salva il file e avvia l'installazione.Installazione: attenzione al firewallDurante l'installazione potrebbero apparire degli alert da parte del firewall di Windows. È normale: devi accettare e dare il consenso ogni volta che ti viene richiesto, altrimenti il server non funzionerà correttamente.Avviare il web serverUna volta installato XAMPP, apri il pannello di controllo e avvia i due servizi principali:Apache (il server web)MySQL (il database)Clicca sul pulsante Start accanto a ciascuno dei due.Noterai che XAMPP utilizza la porta 80 e la porta 443. Se hai installato sul computer software come Microsoft Teams, Zoom o Google Meet, potrebbe verificarsi un conflitto su queste porte. In quel caso segui le indicazioni che compaiono a schermo per liberare le porte e dare i permessi necessari.Verificare che funzioni tuttoPer controllare che il server sia attivo, apri il browser e digita nella barra degli indirizzi:localhostSe vedi la pagina di benvenuto di XAMPP, significa che tutto funziona correttamente. Il tuo web server locale è operativo.Dove vengono pubblicati i fileXAMPP si installa nella cartella C:\xampp del tuo computer. Tra tutte le sottocartelle, quella fondamentale per il nostro lavoro è:C:\xampp\htdocsÈ qui che devi copiare i tuoi file PHP per farli girare sul server locale. Nella cartella htdocs puoi creare una sottocartella dedicata al tuo progetto — nel video vedrete ad esempio una cartella php_course che contiene già i file delle prove dell'ebook.Il passo successivo: l'ebook PHP + MySQL FacileOra che hai XAMPP installato e funzionante, sei pronto per iniziare a scrivere PHP e interrogare un database MySQL direttamente sul tuo computer.Tutte le prove pratiche che trovi in questo articolo e nel video corrispondente sono tratte dall'ebook PHP + MySQL Facile: Corso pratico al 100%. Puoi scaricare gratis l'anteprima dei primi due capitoli direttamente dalla pagina dell'ebook.Rimani aggiornatoSe vuoi ricevere aggiornamenti sull'ebook e sui nuovi contenuti del sito, puoi iscriverti alla newsletter gratuita. Potrai anche interagire direttamente con l'autore per domande e approfondimenti.Questo articolo è tratto dalla trascrizione del video tutorial disponibile sul canale YouTube di progettimultimediali.com.In questo video ti mostro come scaricare e installare XAMPP sul tuo computer Windows, il web server locale che utilizziamo per tutte le prove pratiche dell'ebook PHP + MySQL Facile. ⏱ 0:19Come scaricare XAMPP dal sito ufficiale e avviare l'installazione su Windows⏱ 1:27Come avviare Apache e MySQL dal pannello XAMPP e gestire i conflitti di porta⏱ 2:49Dove trovare la cartella htdocs e come pubblicare i tuoi file PHP sul server locale📘 PHP + MySQL Facile: Corso pratico al 100%Impara a dominare PHP e MySQL partendo dalle basi.Contiene esempi Pratici al 100%! Clicca qui o sull'immagine per accedere all'ebookdi Daniele Venditti   

Perché imparare PHP e MySQL oggi? (Guida pratica 2026)Pubblicato originariamente nel 2021 e integralmente revisionato nel Marzo 2026 per riflettere le nuove tecnologie e il lancio del nuovo manuale "PHP + MySQL Facile".Molti webmaster iniziano il loro percorso con WordPress. Installano temi, configurano plugin e vedono il sito funzionare. Ma cosa succede quando un plugin si rompe o quando il cliente chiede una personalizzazione che non esiste sul mercato?È qui che conoscere il "motore" del web fa la differenza. Gestire il linguaggio PHP in connessione con un Database MySQL non è solo una competenza tecnica: è la chiave per smettere di essere un semplice "installatore" e diventare un vero sviluppatore web.Dal codice ai CMS professionali (come Drupal)Oggi l'intelligenza artificiale può scrivere righe di codice, ma non può progettare l'architettura di un dato o capire come un database si interfaccia profondamente con un CMS professionale. Capire come WordPress o Drupal gestiscono i tuoi contenuti "sotto il cofano" ti mette in una posizione di vantaggio competitivo enorme.Cosa imparerai nel percorso praticoIl mio metodo di insegnamento è da sempre pratico al 100%. Invece di perdersi in teoria astratta, il percorso si snoda attraverso esercitazioni reali che puoi testare subito sul tuo computer (usando strumenti gratuiti come XAMPP o MAMP).Ecco i pilastri fondamentali per chi vuole iniziare:Le basi del linguaggio: Variabili, flussi di controllo (IF...ELSE) e gestione dei dati.Il Database MySQL: Creazione di tabelle e gestione dei dati tramite PHPMyAdmin.L'interazione Web: Inserire, modificare e cancellare informazioni nel database tramite interfacce create da te.Sicurezza e Sessioni: Creare aree riservate e gestire i login in modo sicuro.Il salto di qualità: L'Ebook 2026Questo articolo è nato anni fa come sintesi di un corso online. Oggi, quel materiale è stato completamente riscritto, aggiornato alle ultime versioni di PHP 8.x e arricchito con una lezione speciale su come questi concetti si applicano ai moderni sistemi professionali.Se vuoi davvero padroneggiare queste tecnologie e non dipendere più dai limiti dei plugin pre-confezionati, ti invito a scoprire la nuova edizione del manuale.📘 PHP + MySQL Facile: Corso pratico al 100%Impara a dominare PHP e MySQL partendo dalle basi.Contiene esempi Pratici al 100%! Clicca qui o sull'immagine per accedere all'ebook di Daniele Venditti